TELLKUJIRA – s/t
Il sound dell’album d’esordio si muove nel difficile, cerebrale e ostico ambito del free jazz e dalla musica contemporanea, nato da lunghe session d’improvvisazione.
Il sound dell’album d’esordio si muove nel difficile, cerebrale e ostico ambito del free jazz e dalla musica contemporanea, nato da lunghe session d’improvvisazione.
I sette brani hanno il pregio di sfuggire a facili catalogazioni spaziando da atmosfere electro pop/post wave (in alcuni casi ci sono inflessioni che vanno dai migliori Duran Duran ai Japan) a sapori prog (i King Crimson di “Discipline”) ma in cui possiamo ascoltare anche echi dub e addirittura metal rock.
L’esordio con un ep di sette brani del cantautore marchigiano ci porta in un fresco mondo indie pop, dalle ritmiche pulsanti e dal piglio danzereccio.
Il nuovo album viaggia negli algidi campi di una synth wave ipnotica, oscura, rigorosa, ossessiva.
I sette brani mischiano potenti sciabolate alt rock con il parlato/cantato di Brizzi, in un efficace mix di musica e spoken word che esalta l’unicità e originalità del progetto. Più che ottimo.
I nove brani autografi ci portano in un mondo dall’incedere solenne e severo, tra post wave e new wave debitori alla nuova canzone d’autore nostrana più rigorosa (non mancano echi di CSI, Giorgio Canali, Teatro degli Orrori).
Tra soul e cover spettacolari oltre ad alcun inediti, l’album scorre gradevolissimo, con un groove jazz spettacolare. L’accoppiata è vincente e il titolo “Black, white and blues” azzeccatissimo.
Malo (prod. Mattia Milanesi), la nuova traccia di PAR TY per l’etichetta indipendente Kimura, è online da mezzanotte. Il brano anticipa l’uscita dell’EP AFTER PARTY, disponibile sui maggiori store dal 17 novembre.
Il quintetto ribadisce il suo classico timbro creativo con dieci brani autografi di ottima scrittura, esecuzione e arrangiamenti di alto livello, suoni perfetti, in cui, con tono epico e solenne, ci porta in atmosfere aspre, corredate da influenze stoner, grunge, con numerose pennellate di psichedelia.
La versione di cinque minuti dei Bebaloncar è ancora più spettrale dell’originale, avvolgente e psichedelica, con agganci anche al mood caro ai Jesus and the Mary Chain.
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