Dan Jennings – Paul Weller: Dancing Through the Fire: The Authorised Oral History

La mia passione e ammirazione per l’opera artistica di PAUL WELLER incomincia nel lontano 1978, quando leggo in un articolo su una rara copia di “Melody Maker” che arrivava a Piacenza che i JAM sono un incrocio tra Beatles, Who, punk e Dr.Feelgood ovvero un mix tra quello che più amavo e ciò che stavo incominciando a scoprire.
“This is the modern world“, stampato anche in Italia, fu il primo approccio.

Da lì amore incondizionato e l’acquisto costante, in tempo reale, di tutto ciò che riguardava l’attività del mio nuovo idolo.
Si sono ammucchiati dischi, cd, singoli, mp3, bootleg, rviste, libri e tanto di altro correlato.

Ho scritto su di lui tanti articoli e anche un libro, “Paul Weller. L’uomo cangiante” nel 2015 per VoloLibero.
Gliene consegnai personalmente una copia mentre un’altra me la autografò, dapprima riluttante e diffidente poi più conciliante e contento.

Esce ora un monumentale e pressochè “definitivo” racconto della sua carriera e vita personale, che il giornalista Dan Jennings ha scritto attraverso le testimonianze di 200 musicisti, famigliari, collaboratori, fan, raccolte nel suo podcast “Desperately Seeking Paul”, in onda dal 2020 con il corredo di un’intervista a Weller di un paio di ore.
Il tutto segue un rigoroso ordine cronologico che narra tutta la sua vicenda, anche nei più reconditi dettagli.

Per ora solo in inglese ma presto vedrà la luce anche in italiano.

Imperdibile per gli hardcore fan, sinceramente ridondante per il resto dei potenziali fruitori.
Molte testimonianze sono decisamente superflue e poco aggiungono al profilo del protagonista.
In genere il tono è celebrativo e se ne sottolinea il carattere schietto ma sincero, la genialità, lo spessore artistico.
Emergono anche i numerosi difetti caratteriali, al limite dell’arroganza, soprattutto nel lungo periodo “alcolico” ma sono numerosissimi gli aneddoti gustosi e inediti, gli aspetti poco conosciuti della (dissipata) vita in tour, il ruolo determinante del padre/manager John nella gestione contrattuale sia discografica che concertistica, il (non sempre facile e limpido) rapporto con i musicisti, il costante contrasto, talvolta molto aspro, con i giornalisti e tanto altro.
Solo per fan.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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