DEGHERL – WishAir
Chitarre nervose e pulp che fronteggiano basso e tastiera avvolgenti, memori di un universo sonoro in cui i toni cupi di Tuxedomoon e The Sound, si sposano con la verve nevrotica, dadaista (e quasi giocosa) dei B-52’s. Il primo brano della band a intercalare la lingua tedesca alla lingua inglese, da tradizione post-punk e new wave a cavallo tra i ‘70 e gli ‘80, permettendo alla tastierista italo-austriaca (Daniela Gullotta) di essere sempre più co-protagonista degli umori e delle sfumature espressive.
L’uso di due lingue viene giustificato dalla finestra stessa del racconto, un sogno erotico ricorrente su una linea aerea, una voce filtrata di una hostess che ripete indicazioni a mo’ di ritornello e che fa da contraltare a quella maschile.
Wishair anticipa il primo omonimo album dei Degherl, in uscita il 02 Ottobre 2026.
Un sogno di amore in volo , un archetipo ascensionale scandito da immagini oniriche che riprendono il testo della canzone descrivendo le stanze di una vera e propria fantasia eroticaad alta quota, i cui protagonisti vengono cantati ed accompagnati nel loro viaggio dalle silhouette della band scomposte e ricomposte in una originale forma di pop art animata.
I DegHerl nascono nel 2013, avendo come principale fonte di ispirazione il post-punk e la new wave a cavallo tra la fine dei ‘70 e la metà degli anni‘80. Tuxedomoon, Devo, Cure, Violent Femmes, Clash, Gang of Four, The Sound, XTC, Siouxsie, Cramps, Television, Suicide, The Smiths, Stranglers e Bauhaus, sono alcuni dei nomi che compongono l’immaginario di riferimento della band.
Le precedenti esperienze di genere (e non) del cantante/chitarrista Raffaele K. Salinari (nella Bologna dei ‘70 e ‘80) e del bassista/cantante Antonio “Toni” Tronchin (nel periodo/area post Great Complotto, che lo porterà nei primi 2000 anche alla fondazione di band quali i Joycut), convergono e si mischiano con altre influenze musicali grazie all’arrivo nel 2015 del chitarrista Alessio Franzoni (garage, psichedelia, kraut, indie-rock).
Negli anni successivi, l’entrata in line-up di Gianluca Panici (Spoons, Riijgs) alla batteria, che rimarrà sino al 2024, renderà i live ancora più “nervosi” e in parte anche no-wave.
Nel 2018 viene coinvolta nel progetto la pittrice (tastierista e cantante) italo-austriaca Daniela Gullotta: la band trova nuove sfumature che sconfinano nella dark-wave tedesca (grazie al cantato in lingua) o in lande più propriamente eteree e quasi dream-pop alla Cocteau Twins / Dead Can Dance.
La voce di Daniela fa da perfetto contraltare alle timbriche vocali di Salinari, che alterna momenti a’ la Lou Reed ad altri più vicini al punk e alla wave britannica Nel 2025 la band trova stabilità ed equilibrio grazie all’arrivo di Andrea Giorgi alla batteria, essenziale, pulito ed energico. Amante del genere e con background di studi in Conservatorio di percussioni classiche, con approfondimenti del minimalismo contemporaneo quali Steve Reich e Philip Glass.
I DegHerl hanno pubblicato finora due EP: EPdemie, registrato live nel 2020 presso lo storico club Mikasa di Bologna immediatamente prima del lockdown, e Lost and Found, lavoro che racchiude il primo periodo della band, rimasto per molto tempo “nel cassetto” prima di essere pubblicato definitivamente nel 2022.
Da segnalare inoltre i 3 singoli: Nightmare (che strizza l’occhio ai Joy Division), No Moon (in versione quasi industrial, anche grazie al supporto nel remixing degli European Ghost, storica band dark-wave italiana) e infine Less Than Human, cover presente nell’album “Script of the 40th Bridge – The Chameleons Italian Tribute“, uscito nel per Darkitalia nel 2025.



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