ENRICO SETTIMIO – Cadere in un abisso

Settimio canta il mal di vivere tra influenze punk-rock e le atmosfere adrenaliniche della surf music-

Il brano, che anticipa il nuovo lavoro in studio dell’artista, di imminente pubblicazione per La Stanza Nascosta Records, è accompagnato dal videoclip ufficiale, già in anteprima esclusiva su Nerospinto, per la regia di Mirko Decandia (Green grass Film).

In Cadere in un abisso– la cui architettura sonora sembra mimare l’andamento oscillante del disturbo bipolare- la ruvidezza delle influenze punk rock si scontra, dinamicamente e in modo straniante, con improvvise aperture sonore, sorrette da una tastiera che rimanda alle atmosfere adrenaliniche della surf music.

<<Cadere in un abisso- racconta Enrico Settimio– vuole essere una metafora del mal di vivere.

Ho cercato di restituire una fotografia complessa e coraggiosa della vulnerabilità umana, affiancandole una profonda richiesta di connessione (la domanda chiave che attraversa il testo come un mantra– “Sei presente?” -è il tentativo estremo di mantenere vivo un contatto reale).

Nello scrivere il testo mi rimbalzava in testa la massima di Friedrich Nietzsche: “Chi lotta con i mostri deve guardarsi di non diventare lui stesso un mostro. E se tu guarderai a lungo in un abisso, anche l’abisso guarderà in te”. Urgenza emotiva, rabbia e temporanea- illusoria- euforia preludono all’abisso, al vuoto magnetico e totalizzante. 

Il protagonista si trova nudo di fronte al suo fallimento, si sente ridicolo, senza futuro, sotto accusa e schiacciato dal senso di colpa. La strada si chiude e si compie la profezia di Nietzsche: è diventato lui stesso il mostro che ha guardato troppo a lungo nel vuoto, sancendo la definitiva caduta. 

Ho voluto che il testo si prestasse a diversi livelli di lettura: sotto il profilo delle parole, il brano accenna in modo confidenziale a segni visibili di sofferenza, come i “tagli sulle braccia”, manifestazione fisica e allegoria delle battaglie interne del protagonista. 

Cadere in un abisso- precisa l’autore– non è un soliloquio disperato ma il confronto teso e profondo tra due polarità: da un lato c’è il protagonista, intrappolato in uno stato di profonda frustrazione e attratto dal fondo dell’abisso; dall’altro si trova una persona solida, forte ed empatica che gli sta di fronte e tenta disperatamente di ancorarlo alla realtà.>>

<<In aderenza al testo, che vede dialogare due differenti polarità- racconta il videomaker- ho scelto due differenti e specifiche inquadrature. Da una parte il focus sulle labbra-quasi una maschera nevrotica in disfacimento, sempre in bilico tra fissità e tic nervoso- dall’altra l’inquadratura completa, maggiormente dinamica.

Ho privilegiato neri profondi per una fotografia desaturata, dove dominano le tonalità fredde e asettiche, i primi piani ravvicinati mostrano volutamente la grana della pelle, punteggiata di sudore; una scelta di vulnerabilità e autenticità che amplifica l’impatto emotivo.>>  

Bio

Nato a Sesto San Giovanni nel 1975, Enrico Settimio si avvicina alla chitarra a undici anni, da autodidatta. Frequenta per tre anni la Scuola Civica Gaetano Donizetti, dove fa le prime esperienze in band e in studio di registrazione. Nel 2014 supera le selezioni del Festival di Piombino con l’inedito Strade interrotte. Arriva in finale, per tre edizioni, al contest Una canzone per te, in giuria Vince Tempera e Katia Ricciarelli.

Frequenta le masterclass del Tour Music Fest (2022 e 2023) e si esibisce davanti a Mogol. Nel 2022 sale sul palco del Teatro Ariston per Sanremo Rock, presentando l’inedito Libertà Creativa, che precede la pubblicazione dell’album omonimo.

Ha all’attivo l’album Libertà Creativa (Autoproduzione, 2022), registrato a Sassari presso il Giuseppe Loriga Studio e arrangiato insieme al musicista Giuseppe Loriga.

Nel 2026 esce il singolo Cadere in un abisso, che precede la pubblicazione dell’album   Riparto da zero, su etichetta La Stanza Nascosta Records.

Credits 

Testo e musica: Enrico Settimio

Arrangiato e suonato insieme al gruppo olbiese “Purple Drip”. 

Componenti: “B” , frontman del gruppo, alla chitarra elettrica

 Marco Del Turco al basso

 Andrea Lai alla batteria 

Luca Lepori alle tastiere. 

Recording, mix e master: Salvatore Papotto

Etichetta: La Stanza Nascosta Records 

Press: Verbatim Ufficio Stampa 

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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