LA FOSSA DELLE MARIANNE – s/t
Un esordio anomalo e sorprendente, per quanto, di base, ricalchi sentieri sonori già calpestati, come quelli del post hardcore e post punk. Il discrimine sono le numerose concessioni ad atmosfere che guardano alla canzone d’autore italiana, utilizzando una strumentazione “classica” con fiati, archi e pianoforte, a braccetto con umori post rock e perfino prog (Reparto 77). Tanta carne al fuoco che potrebbe, in teoria, confliggere ma che invece si amalgama alla perfezione in un percorso ricco di personalità. Un lavoro più che interessante.



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