MARIAN TRAPASSI – Voglio
Voglio della cantautrice Marian Trapassi. Il singolo è accompagnato dal videoclip ufficiale, per la regia di Vincenzo Ricchiuto e Francesco Collinelli, disponibile per tutti sul canale YouTube dell’artista, dopo l’anteprima su Tgcom24.
Sono partita dal vecchio detto “voglio l’erba voglio”- racconta Marian Trapassi– simbolo di un desiderio continuo e mai appagato. Il testo è una sorta di riflessione sulla contemporaneità, su un mondo in cui, grazie al web, tutto ci sembra così a portata di mano: le distanze si annullano, i confini si dissolvono, le cose e le persone diventano immediatamente accessibili. In questa apparente abbondanza, però, si sviluppa una sorta di bulimia del consumo. Consumiamo in fretta relazioni, oggetti, emozioni, sentimenti. Tutto viene fagocitato rapidamente, senza il tempo di essere davvero vissuto o assimilato. Anche ciò che dovrebbe avere un valore profondo diventa effimero e sostituibile. I social, lo shopping online… possiamo avere tutto, ovunque e in qualsiasi momento. Ma questa possibilità, invece di colmare un bisogno reale, spesso genera una sorta di dipendenza, un desiderio compulsivo che non trova mai soddisfazione. Così, pur avendo potenzialmente “tutto”, ci resta un vuotoche ci spinge a volere ancora, e poi ancora.. più cose .. più relazioni..più stimoli, in un loop infinito.Come cantava Lucio Dalla: «Cosa sarà che ci spinge a comprare di tutto, anche se è di niente che hai bisogno?»
Il brano, testo e musica di Marian Trapassi, è arrangiato e prodotto da Paolo Iafelice per Adesiva Discografica.
Voglio, suoni elettrici e groove incalzante, è un indie-pop incisivo e godibile sulle frustrazioni della “società dei consumatori”, il cui valore supremo è il diritto-obbligo alla “ricerca della felicità”, per dirla con Zygmunt Bauman. Un mondo sonoro che, nelle suadenti sottolineature trip-hop e nel cantato rotondo, richiama direttamente quello del singolo precedente, Rosa, anticipando le atmosfere dell’album di prossima pubblicazione.
Link al video:
Il video, in linea con il brano– spiegano i registi- racconta le difficoltà, proprie di questo momento storico, nella gestione dei rapporti interpersonalie del tempo. La dimensione umana viene annacquata, fagocitata dalla spirale social e dal Dio Algoritmo. La protagonista, nello scorrere meccanicamente una app di dating, si scopre satura di questi meccanismi e decide, alla fine, di regalarsi una fuga benefica nel mondo reale. In un lampo è al concerto di Marian Trapassi, finalmente libera.
Bio breve
Marian Trapassi, cantautrice siciliana d’origine e cittadina del mondo per scelta, attualmente di stanza a Milano, nel 2004 vince il Premio Ciampi con il lavoro Marian Trapassi. Ha all’attivo cinque album che hanno ricevuto l’apprezzamento della critica specializzata; in particolare Bellavita (l’arancia e altri viaggi) è stato anche candidato al Premio Tenco 2015.
Quello di Marian Trapassi è un raffinato pop d’autrice in bilico tra tentazioni swing e ruvidità elettrica, tradizione e contaminazione, nel segno di una leggerezza pensosa.
All’attività di cantautrice Marian Trapassi affianca benefici (ed ibridanti) sconfinamenti in altri “territori estetici”, dal teatro all’arte multimediale, passando per collaborazioni illustri (una su tutte quella con Ashley Hutchings, autentica icona del folk rock inglese) e per l’impegno costante nella fattiva valorizzazione della scena cantautorale femminile indipendente, ancora troppo spesso “oscurata”. Marian Trapassi, è infatti ideatrice e direttrice della rassegna “Because the night”, che da anni porta sul palco le protagoniste della scena più interessante del cantautorato femminile indipendente.
Il suo ultimo album in studio, “Bianco”, prodotto da Paolo Iafelice per Adesiva Discografica/SELF, ha riscosso un unanime consenso di critica e pubblico.
A maggio 2025 ha pubblicato il singolo “Rosa”.
Crediti brano
Musica e testo: Marian Trapassi
Arrangiamenti, mix e mastering: Paolo Iafelice
Etichetta: Adesiva Discografica
Press: Verbatim Ufficio Stampa
Crediti Video:
Soggetto e Regia- Vincenzo Ricchiuto e Francesco Collinelli
Direttore della Fotografia- Francesco Collinelli
Camera e montaggio- Francesco Carli Giori
Direttore di produzione- Davide Debenedetti
MUA – Valentina Marzona
con la collaborazione di Anna Melita



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