SENDUKI – Senduki
Il nuovo omonimo videoclip dei Senduki, interessantissimo progetto musicale interamente made in Calabria nato nel 2023 da un’intuizione di Ettore Castagna e dall’incontro creativo con Giuseppe Costa (Yosonu) e Carmine Torchia, ai quali si è unita la cantante Elisa Surace.
Senduki è una commistione viva di tradizione orale e musica contemporanea: rock, punk, dub, elettronica, metal, progressive, musica classica e cantautorato convivono senza gerarchie. Ogni componente porta un mondo sonoro distinto, un sentire personale che entra in dialogo con gli altri. L’improvvisazione è il nostro punto di partenza, la radice è il centro. Nel processo creativo, ogni musicista è come una “repubblica indipendente” che trova però un terreno comune. Nel progetto Senduki il synth ha la stessa dignità di una zampogna, una lira dialoga con un basso elettrico, il canto si muove libero nell’improvvisazione e nella ricerca del suono, senza dover scegliere un linguaggio.
Il 30 maggio 2025 è uscito “Stranìa”, l’affascinante album d’esordio della band pubblicato da AlfaMusic con management e booking a cura di Sud Studio Digital Sound. A gennaio 2026 l’album è entrato nella Top 10 della World Music Charts Europe, posizionandosi al n.7.
Il disco è stato accolto con grande interesse dalla critica per il suo approccio sonoro originale e coinvolgente. Una musica che supera la semplice world music, capace di fondere radici tradizionali con linguaggi contemporanei in un dialogo creativo che “spiazza e sorprende” e crea un linguaggio proprio, lontano da schemi definiti. Un album con forte personalità, capace di far ballare e far riflettere, non solo una raccolta di canzoni, ma un vero e proprio viaggio tra memoria e cultura sonora contemporanea capace di attraversare confini geografici e stilistici restando profondamente radicato nella sua identità.
Non da meno è il videoclip del brano “Senduki”, traccia n.10 del disco, sicuramente una delle più originali e particolari dell’intero repertorio della band calabrese.
Il brano è infatti accompagnato da un ipnotico videoclip diretto dal talentuoso Saverio Autellitano, visual designer e artista digitale che lavora ai margini tra immaginario storico e sperimentazione visiva contemporanea. Il suo lavoro attraversa videoclip, fotografia e ricostruzione visiva, con un’attenzione particolare alla riscrittura dell’immaginario antico in chiave attuale.
A parlarcene è lo stesso videomaker calabrese:
ll videoclip del brano Senduki nasce come un sabotaggio visivo dell’immaginario medievale: i capolettera del canzoniere di Zeghere van Male vengono smontati e riattivati come generatori di caos animato. Le figure marginali dei manoscritti — grottesche, deformi, ibride — smettono di stare ai bordi e invadono la scena, prendendo il controllo del ritmo. Ne emerge un mondo delirante e festivo, dove animali antropomorfi, corpi distorti, musicisti e creature impossibili si muovono in una coreografia continua. Tutto suona, tutto danza, tutto eccede.
E sull’estetica del videoclip?
Il colore è spinto fino alla violenta saturazione visiva: spruzzi, esplosioni cromatiche e cieli stellati costruiscono una dimensione apertamente psichedelica, quasi allucinata. Non è un’estetica decorativa, ma una scelta precisa: restituire l’eccesso, l’ironia e la libertà visiva dei manoscritti medievali, portandoli dentro un flusso contemporaneo che dialoga con il suono viscerale dei Senduki. Il video diventa così una festa visiva senza gerarchie, un carnevale animato in cui il sacro e il profano, il colto e il popolare, il passato e il presente si confondono nello stesso spazio vibrante.
SENDUKI, musica transitoria da una realtà residuale



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