TABASCOMENO – Tempo
Dumba Dischi presenta il videoclip di “Tempo”, terzo singolo della cantautrice calabrese di stanza a Bologna tabascomeno,disponibile su tutte le piattaforme digitali e in radio dal 5 dicembre. Nel video diretto da Alice Adami un eroe errante attraversa le lande desolate dell’Emilia-Romagna, portando nel cuore il peso di antiche sconfitte. Il suo passo lento riecheggia tra le architetture sospese di Tresigallo, la città metafisica, dove il silenzio sembra scrutare la sua anima ferita. Da lì si spinge verso le steppe paludose, un labirinto di nebbia e acqua che mette alla prova il suo ultimo frammento di volontà. È in questo viaggio verso il lido di Volano, davanti all’immensità del mare, che il paladino consuma il suo destino: seduto sulla sabbia battuta dal vento, affida al mondo le sue ultime memorie, testamento di un’anima che non ha mai smesso di lottare.
Il brano, dal tono emotivo e dalle percussioni incisive, racconta il viaggio interiore di un eroe stremato dopo una battaglia. Alternando la narrazione tra manuale di istruzioni e diario di bordo, offre sostegno a chi cerca di rialzarsi, invitando l’ascoltatore a reagire al torpore quotidiano. Si trasforma in un mantra sulla forza di riprendersi e plasmare il proprio destino. Alla fine, l’eroe compie un sacrificio consapevole per gli altri, lasciando un manoscritto come eredità, ricordando la figura di Orlando che si separa per sempre dalla spada Durlindana.
“Il pezzo è nato in un caldo pomeriggio di luglio, mentre ero in Calabria durante il Covid. Studiavo a Bologna ma vivevo temporaneamente da mio zio Walter a Reggio Calabria. Le giornate erano monotone e alienanti, tutte davanti al computer. Un giorno ho osservato il tramonto dal terrazzo: quel momento ha riattivato il mio tempo interiore e ispirato la canzone. Ho scritto Tempo seduta a terra, lasciando che le parole arrivassero spontaneamente nel tempo del tramonto. Dopo tanto, mi sono sentita di nuovo parte del mondo”. – tabascomeno.
Il brano è scandito da una parte percussiva molto importante: incalzante, rappresenta il ritmo di una camminata che successivamente si tramuta in una corsa a perdifiato. La parte corale accompagna le ultime gesta del paladino, come per avvolgerlo in un ultimo abbraccio come una coperta di Linus.
L’album “RICONDITO” da cui è estratto “Tempo” è un’opera cantautorale intensa e viscerale che trova una sintesi efficace del suo significato e della sua origine proprio nel titolo “RICONDITO”: deriva dal latino “recòndere”, che significa raccogliere e poi custodire o nascondere qualcosa in un luogo appartato. Il termine evolve così dal semplice radunare al nascondere ciò che è raccolto; non per occultare ma per proteggere. Il recondito è dunque ciò che si trova dove pochi arrivano: in un angolo remoto del bosco, nei meandri più profondi del pensiero, nelle pieghe segrete della coscienza. È l’arcano, il celato, ciò che richiede uno sforzo per essere raggiunto. “RICONDITO” dunque non è solo il titolo dell’album: è il gesto che ne ha permesso l’esistenza.
CREDITS
Regia e montaggio: Alice Adami
Trucco: Cristina Pagano
Testo e musica: tabascomeno
Produzione e mix: Laurino
Master: Andrea “Berni” De Bernardi (studio Elevenmastering)
Copertina: Cristina Pagano
CHI È TABASCOMENO?
“-//-…//…//-.-.” canta il codice dei miei giorni.
Da sempre mi sono sentita figlia di Scilla e Cariddi sebbene oggi cammini con la salsedine sotto le unghie lungo i portici che conducono alle Due Torri. La mia infanzia l’ho vissuta credendomi Nihal, eroina dei Mondi Emersi, e perdendomi tra le gesta di Geralt di Rivia mentre nella realtà affondo le radici a Campo Calabro, dove il vento porta l’eco del mare e il profumo del bergamotto. I miei capelli verdi mi ricordano le foreste che vorrei abitare, le mie scarpe i prati che vorrei solcare, le mie mani le nuvole che vorrei toccare e i miei occhi il colore del legno che mio padre intagliava.
Tabascomeno è un fiore mediterraneo, una cantautrice delicata che mette in musica la sua intimità. La parola, ora sussurrata appena ed ora cantata a pieni polmoni, è la vera protagonista del suo progetto: sonorità arpeggiate dal tocco malinconico ne accompagnano la voce, tracciando la rotta di un viaggio nella sensibilità dell’autrice, che esplora e lascia trapelare le proprie emozionate fragilità. La sua scrittura rifugge volontariamente dai limiti autoimposti di genere e struttura e, brano dopo brano, avvolge chi si ferma ad ascoltarla in un’atmosfera introspettiva, dalla parte degli ultimi. Per raccontare di loro, e un po’ anche di sé, Chiara si avvale di rimandi alle sue origini calabresi e alla mitologia greca, narrando un racconto per immagini e fondendo le suggestioni in un cammino tra spazi conosciuti o impervi, ma non per questo meno abitabili.
Esordisce a settembre 2025 con il singolo “Echo” presentato in anteprima esclusiva su Billboard Italia, molto apprezzato dagli addetti ai lavori seguito da “Tavolo tondo” con Acqua Distillata e “Tempo” fino all’uscita dell’album d’esordio “RICONDITO” il 9 gennaio, conquistando le playlist Spotify “New Music Friday Italia”, “Novità Indie Italiano” e la copertina di “Fresh Finds Italia”.



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