COBOL PONGIDE – Kosmodrom
Alberto Camerini “Arlecchino elettronico” degli anni Ottanta, non mancano elementi meno pop come sguardi a Devo, synth pop, Kraftwerk ma il mix è particolarmente intrigante e gustoso
Alberto Camerini “Arlecchino elettronico” degli anni Ottanta, non mancano elementi meno pop come sguardi a Devo, synth pop, Kraftwerk ma il mix è particolarmente intrigante e gustoso
“Ricordarmi il bene che ti ho voluto mi fa sentire ancora umano.”
TVB ha un messaggio semplice e diretto che racchiude un bisogno universale: dire “ti voglio bene” alle persone a cui teniamo. È attorno a questa frase che ruota il brano, una dichiarazione d’affetto incondizionata, con una funzione umanizzante e liberatoria.
Radiance Opposition è un viaggio coerente e complesso attraverso otto tracce cicliche, che unisce psichedelia, elettronica, krautrock e poliritmie in un tutto armonioso. A unirsi alla formazione c’è la cantante italo-nigeriana Anna Bassy, le cui voci evocative guidano il disco, aggiungendo una dimensione sciamanica al suo fascino ipnotico
Osea Codega è un musicista italiano con uno stile davvero unico e originale. Di recente ha pubblicato un nuovo singolo dal titolo “Joy”.
Il trio romano dipinge senza retorica scenari urbani e mentali, trasformando il grigio del quotidiano in suono in una sintesi elettronica e poetica e con “QUARZO” racconta il cambiamento, la trasformazione che fa male ma che ci rende più veri.
Il brano è un esplicito omaggio al sound degli anni ’80, costruito –
come di consueto per AGA – sulla ripetizione di suoni e voci che
creano un’atmosfera vintage, malinconica e al tempo stesso
piacevole, inducendo uno stato di trance benefico per l’ascoltatore.
SULABU si pronuncia nel seguente modo: Su La Bu. È fondamentale dare la giusta enfasi su ciascuna delle sillabe, con particolare attenzione al “Bu” finale.
Un brano che unisce elettronica vintage, avant-pop cosmutopico e visione ironico-fantascientifica, Lada-Vaz! (1964) prende spunto dalla leggendaria auto sovietica Lada Vaz, la più diffusa nell’URSS negli stessi anni in cui venivano costruite le capsule spaziali Sojuz e Vostok.
Quando il fiato nel petto risale e ci si sente intrappolati nella ricerca di un equilibro che resista al disordine.
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