POSEÏDONA – Il velo di seta (La luce)
POSEÏDONA: “IL VELO DI SETA (La luce)” racconta libertà e liberazione.
Un mix tra indie e reggaeton, dove malinconia e rinascita danzano insieme.
POSEÏDONA: “IL VELO DI SETA (La luce)” racconta libertà e liberazione.
Un mix tra indie e reggaeton, dove malinconia e rinascita danzano insieme.
Il video, regia di Andrea Lops, è un piano sequenza che diventa metafora: un cammino, come quello di una relazione, tra ombre e luce per mostrare che anche nelle cadute c’è bellezza e che nulla, per quanto doloroso, è davvero la fine. Girato in una cava, al Parco delle Groane, che per magia e un po’ di polvere sembra proprio un deserto.
Undici brani in cui proseguono nel loro classico solco sonoro, figlio di Velvet Underground, Modern Lovers, Violent Femmes, tra folk punk, folate psichedeliche di sapore Paisley Underground, minimalismo rock (Pavement in particolare).
La canzone, prima versione italiana di un brano tratto da Big Science e concesso dalla stessa Laurie Anderson, anticipa il nuovo album di inediti della cantautrice e musicista siciliana,
Il progetto Hambone nasce nel 2021 quasi casualmente, da tre musicisti mossi dall’esigenza comune di cimentarsi nella scrittura, nella pratica improvvisativa e nella ricerca di soluzioni sonore inedite e distintive.
“Negli occhi di Frida” è il nuovo singolo di Milomaria, un brano pop che racconta la fragilità e la ricerca di un rifugio negli occhi di chi sa vedere oltre le imperfezioni.
Con “No Pressure”, i MadAoki continuano il loro percorso nel cuore del Mad Rock, un mix esplosivo dove reggae, punk e nu metal si fondono in un unico suono incisivo ma fresco e travolgente. I
I cinque brani scorrono velocemente, sono fruibili, ben suonati e arrangiati.
Il nuovo ep li coglie alle prese con sei brani divertenti, coinvolgenti, dal groove danzereccio.
Girato interamente con un iPhone 15 Pro tra il Parco di Nara, in Giappone, e la spiaggia di Torre Chianca, in provincia di Lecce, il videoclip che accompagna “Amore Neve” traduce in immagini la delicatezza e la forza simbolica del brano. Diretto da Martina Loiola e con le riprese e montaggio a cura di Antonio Corallo, il video mette in scena una dualità profonda: due donne, due cervi, che si sfiorano, si sfidano e si accolgono in un continuo scambio di ruoli e tensioni. Un dialogo con l’altro che non è mai scontro definitivo, ma possibilità di incontro.
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