DORIAN ONCE AGAIN – Templi
“Templi”, è una discesa lirica allucinatoria e visionaria. Tra tensioni geometriche (“una sfera coi lati”), echi esoterici (“trance alchemici”, “gong diatonici”) e una cruda critica alla manipolazione della memoria contemporanea (“destituendo il senso dei fatti storici”), il brano descrive il crollo della linearità storica e la dissoluzione dell’io dinanzi alla mediocrità sociale



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