DATE AT MIDNIGHT – Another grace
Video created by the ALBEDO VIDEO team
Concept: ALBEDO VIDEO + DATE AT MIDNIGHT
Direction: Sara Antal, Mattia Caterina, Alessia Pirrottina
Video created by the ALBEDO VIDEO team
Concept: ALBEDO VIDEO + DATE AT MIDNIGHT
Direction: Sara Antal, Mattia Caterina, Alessia Pirrottina
Noumeno è l’ultimo sforzo compositivo d Dorian O.A. Un album che prende in prestito il nome dalla riflessione filosofica. La cosa in sé nell’accezione kantiana in questo caso come limite della conoscenza determinata dalla...
Il musicista veneziano Mattia Menegazzo, meglio conosciuto con il moniker Mått Mun, è pronto a
catturare l’attenzione di tutti gli amanti del pop elettronico più cupo col suo nuovo videoclip The
Space Between Us.
Il tratto dominante è l’immediata riconoscibilità del loro sound, un marchio di fabbrica che mette insieme la canzone d’autore più profonda (Tenco, Ciampi, Bindi, Endrigo), con elettronica, post wave, pop (“Discronia”).
La band pugliese agisce in un ambito non scontato e poco praticato, mischiando tinte goth/dark a post punk, senza disdegnare inflessioni metal, shoegaze, post rock.
“Frozen Roses” della band trip-hop milanese PINHDAR, singolo bonus che la band ha deciso di donare ai propri fan una settimana prima dell’uscita dell’atteso secondo album “A Sparkle On The Dark Water” previsto per il prossimo 22 marzo in lp, cd e digitale su Fruits de Mer Records.
Dodici brani in cui condensa parte delle varie strade artistiche intraprese durante l’attività iniziata nel 2017: canzone d’autore, elettronica, ballate di gusto prog, parti pianistiche di sapore neo classico dall’impostazione intimista, occasionali pennellate jazz.
I cinque brani si muovono tra elettronica, glitch, house e una particolarità comune a pochi in questo ambito ovvero riferimenti espliciti a trip hop e un’anima soul che permea le canzoni.
“Senza Nome (Sole)” è un brano intriso di stratificazioni sonore, loop eterei ed esplosioni improvvise, accompagnato da un testo intimo e riflessivo, dove la ricerca di nuove prospettive può portare ad uno sguardo al di fuori della propria quotidianità, spesso chiusa su sé stessa.
Un album spigoloso e abrasivo che guarda al post punk anni 80 (Gang of Four), alle sue derivazioni successive (Fugazi), a quelle moderne (Fontaines DC, Yard Act, Hotel Lux).
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