CENERI – Ritornerò
Un viaggio interiore, musicale e per immagini per riscoprirsi, e per ritornare.
Un viaggio interiore, musicale e per immagini per riscoprirsi, e per ritornare.
Le DaDisco tornano con un nuovo inedito in lingua italiana inaugurando la primavera 2024 con un brano che vuole trasmettere speranza e tranquillità.
Gli Incubi di Freud sono una distopia solista e cooperativa di alternative talkative rock di Joshua.
“words untold” (letteralmente “parole non dette”) inizia con una narrazione in terza persona per poi cambiare in prima persona già dal primo pre-ritornello. È una canzone che affronta un tema molto importante, specialmente nell’attuale società, ovvero quello della violenza.
È un brano profondo, d’amore, che racconta come la relazione possa diventare rifugio sicuro dalle insidie della vita, passate, presenti e future. Una canzone autobiografica scritta nella consapevolezza di aver imparato ad accogliere le emozioni dell’altro, nella certezza di una reciprocità. Parla di prendersi cura, è una promessa d’Amore.
“T’amo e t’amerò” è un sentito omaggio di Monica Sarnelli al grandissimo Peppino Gagliardi – che per primo, nel 1963, incise il brano, portandolo ad un enorme successo – ma anche alla Zeus che, sessant’anni fa, con questo brano, di fatto, avviò una stagione fortunatissima, di giuste intuizioni, grandi vendite ed indovinatissime scelte artistiche (oltre a Gagliardi lanciò Mario Merola, Antonio Buonomo, Patrizio, Gigi Finizio, Nino D’Angelo, Gigi D’Alessio ed altri…).
“21 Drammi” è l’ottavo singolo di Sargassi estratto dall’album “Circolo Polare Catartico” e segna un momento di profonda introspezione e riflessione.
Il brano “Grazia” è un omaggio alla zia del cantautore, implicitamente è anche un tributo alla sua famiglia, ma ancor di più ai dieci anni magici vissuti insieme tra l’Alto Adige e il Friuli.
Con il nuovo singolo Ritardo, IZAYA apre il suo cantautorato a influenze di sound design e pop elettronico, in una morsa che lo immobilizza di fronte alla velocità del mondo di oggi.
“Generazione in fissa” è un manifesto, un ‘inno generazionale’ (citando una parte del testo) che vuole sottolineare quanto siano effimere le etichette. Il concetto si focalizza principalmente sulla musica, sui pregiudizi dell’età verso la musica.
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