ELISA BENVENUTO – Il mio canto libero
Elisa Benvenuto, giovane talento di 16 anni, presenta una toccante reinterpretazione del brano “Il mio canto libero”, capolavorodi Lucio Battisti e Mogol pubblicato nel 1972.
Elisa Benvenuto, giovane talento di 16 anni, presenta una toccante reinterpretazione del brano “Il mio canto libero”, capolavorodi Lucio Battisti e Mogol pubblicato nel 1972.
Nel cuore della settimana più importante della musica italiana, mentre Sanremo concentra su di sé l’attenzione mediatica del Paese, i Patriots provano un’altra strada: riportare in radio “Nomadi”, una delle composizioni più simboliche del repertorio di Franco Battiato, oggi più attuale che mai.
In arrivo dall’era dell’autogestione, dell’hardcore, del giro dei centri sociali occupati, uniscono le forze in un lavoro acustico che conserva quell’attitudine a base di urgenza e spontaneità ma che musicalmente, in questo caso, accarezza altri orizzonti: cantautorali, intimisti, evocativi, malinconici.
Si intitola EMEM l’album d’esordio dell’omonimo collettivo composto da SIMONE GRAZIANO, FRANCESCO PONTICELLI e MARCO FRATTINI
Il sound è prevalentemente in chiave semi acustica, non ci sono canzoni deboli, tutto rimane sempre a livelli alti e personali.
Radici che da sempre fanno riferimento a elettronica, trip hop, grooves funk. In questo caso abbracciano anche modalità folk blues, con pennellate soul, valorizzate dalla voce di Chiara Castello.
La musica può essere uno strumento potente per sensibilizzare e denunciare la violenza contro le donne. Purtroppo, ogni giorno la cronaca riporta episodi che spesso sfociano in aggressioni efferate, progettate con crudeltà e consumate con rabbia inaudita.
La canzone vuole essere un messaggio di speranza e forza, rivolto a tutte le donne che si sentono intrappolate o senza via d’uscita. Ricorda che non è mai troppo tardi per cambiare, per trovare la propria strada e per ricominciare a cercare la felicità.
Un inno potente alla rinascita, alla forza interiore e al potere trasformativo dell’amore
Il brano “Luci sull’acqua” è eseguito da Andrea Chimenti, Gianni Maroccolo, Antonio Aiazzi, Paolo Fresu e Iosonouncane, in una performance che unisce sensibilità cantautorale, ricerca sonora e improvvisazione
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