ER PABLO – Fumo e malditesta
Il video di “Fumo e Malditesta” è un lyric video, girato da Pablo Deleuse in studio che presenta colorazioni diverse per ogni inquadratura, con l’intento di dare un immaginario diverso a ogni parte della canzone.
Il video di “Fumo e Malditesta” è un lyric video, girato da Pablo Deleuse in studio che presenta colorazioni diverse per ogni inquadratura, con l’intento di dare un immaginario diverso a ogni parte della canzone.
Gli Sviet Margot reinterpretano il celebre brano di Katy Perry “I Kissed a Girl” che conferma la loro produzione elettronica iniziata a febbraio 2025.
Testo e musica di Stefano Spazzi con gli arrangiamenti di Pino Gulizia, produzione esecutiva di Paolo Molinelli (Presidente dell’Associazione Culturale Musicale BeatleSenigallia), testo inglese di Simon Anholt, realizzazione del fonico Alessandro Castriota presso lo StudioCastriota di Marzocca di Senigallia.
Video Realizzato da Simone Casadio Pirazzoli presso il Teatro “Goldoni” di Bagnacavallo (RA).
Un meteorite dritto al cuore, la ripetizione ossessiva di un ritornello che insiste, ribadisce, si imprime per restare addosso come un marchio, fino a diventare liberatorio: “Ci voleva”.
Un sound che abbraccia elettronica di sapore new wave, qualche pennellata trip hop e canzone d’autore.
serafica è caratterizzato da un approccio cantautorale che omaggia De Gregori e De Andrè, pur mantenendo un sound contemporaneo ispirato a Boygenius e Phoebe Bridgers.
Con la sua nuova traccia “Qui non è TikTok”, HAMMER abbandona ogni filtro e porta in faccia un’ondata di drum and bass crudo, tagliente, ispirato alle vibrazioni scure di Brixton. Il pezzo è una dichiarazione di intenti: niente balletti, niente trend, solo strada, verità e potenza lirica.
Un brano che parla d’anima e connessione«Senza dire una parola» racconta l’incontro tra due anime affini, che si riconoscono e si comprendono senza bisogno di parole, social o schermi.
La band marchigiana prosegue il suo sempre più interessante cammino artistico, attraverso atmosfere e suoni di matrice anni Sessanta ma che progressivamente si sono evoluti verso altri orizzonti, pur con le radici sempre salde nella tradizione da loro più amata.
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