LIMITE ACQUE SICURE – Un’altra mano di carte
Un lavoro curatissimo, ricco di inventiva e di creatività, pur camminando nei sentieri del prog più classico.
Un lavoro curatissimo, ricco di inventiva e di creatività, pur camminando nei sentieri del prog più classico.
Mastodontic Pig, il nuovo singolo degli Electric Wires. Un pezzo che presenta in maniera eccellente il power-trio che combina tecnica, improvvisazione e una scrittura raffinata, con l’obiettivo di esplorare complesse strutture sonore e atmosfere suggestive all’insegna di un progressive strumentale contemporaneo, potente e sofisticato al tempo stesso.
Padronanza tecnica del quartetto, alle prese con volute prog, sperimentazione, cavalcate dal gusto quasi stoner.
Prog moderno e articolato (dalle parti dei Porcupine Tree), dai tratti spesso epici e che mantiene solide le radici nella tradizione classica del genere.
Musicalmente il lavoro si colloca in ambito tipicamente prog rock ma in chiave hard and heavy, unendo anche numerose altre influenze, indulgendo in un approccio epico e solenne che riporta anche alla tradizione dei musical anni Settanta.
Quattordici brani strumentali che spaziano senza freni e limiti tra prog, fusion, math rock alla The Battles, Tool e numerose altre influenze meno evidenti.
Siamo nell’ambito del miglior prog rock di matrice anni Settanta, da Genesis a Jethro Tull, folate hard rock e momenti melodici alla Procol Harum.
Un album complesso, visionario, ricco di pregevoli spunti, con uno sguardo particolare al miglior Canterbury Sound, jazz rock, progressive.
Ne nascono quattro brani rutilanti in cui confluiscono math rock, King Crimson, Tool, progressive, grazie anche a una tecnica esecutiva sopraffina e a una creatività debordante.
Siamo nell’ambito di un prog rock classico, in cui sono le tastiere a svolgere un ruolo prevalente, che si muove intorno agli schemi della tradizione anni Settanta, dai Genesis a ELP e alla nostra PFM, con un portamento solenne e dai riferimenti sinfonici.
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