SIMONE GALASSI – s/t
Eccellente lavoro per il chitarrista emiliano che ci riporta alle torride atmosfere a cavallo tra anni Sessanta e Settanta, tra Jimi Hendrix, Rory Gallagher, Ten Years After, i Trapeze di Glenn Hughes, Grand Funk Railroad.
Eccellente lavoro per il chitarrista emiliano che ci riporta alle torride atmosfere a cavallo tra anni Sessanta e Settanta, tra Jimi Hendrix, Rory Gallagher, Ten Years After, i Trapeze di Glenn Hughes, Grand Funk Railroad.
Indie pop rock che accoppia con eleganza un sound caratterizzato talvolta da chitarre aspre e distorte e melodie vocali intriganti e avvolgenti.
Il nuovo lavoro ne conferma le qualità, la capacità di costruire assalti sonori travolgenti e devastanti, rabbiosi e cattivi, a cui potere affiancare momenti introspettivi e riflessivi.
Otto brani che oscillano tra punk, stoner, doom, noise tra sferzate violentissime, veloci e sintetiche e lunghe cavalcate di anche 10 minuti, ossessivi, pesanti come macigni, claustrofobici.
Un brano che riabbraccia le radici più profonde e, allo stesso tempo, apre nuove strade nella loro ricerca musicale.
“the whole of the moon,” the fourth single from elie zoé’s upcoming album, is a rock-driven track whose energy begins close to the unifying vibe of “Tiger Song” before heading off to explore new territories.
Un lavoro composito e caleidoscopico, che osa abbracciare ambiti diversissimi, passando da atmosfere abrasive e distorte a ballate cantautorali, pop funk, elettronica e tanto altro.
Il sesto album della band lombarda, attiva da quasi un quarto di secolo, parla un linguaggio aspro, che guarda spesso alla lezione del grunge ma attinge anche da stoner, rock duro e un’aura psichedelica che ammanta molti dei brani.
Un blues-rock dagli accattivanti inserti disco-music sul tema drammatico degli abusi nella Chiesa.
From the album “The Rabbit Hole” (Hellnation Records) –
Produced by Glezos
Directed and edited by Hansy Lumen
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