Al sesto album il cantautore napoletano si confronta con tematiche socio/politiche che ne fanno il suo lavoro più impegnato, diretto, spontaneo. I testi parlano di donne vittime di violenza, migranti morti in mare, lavoratori traditi e vessati, con un sound rock sporco e abrasivo. L’impronta è da ormai lungo tempo personale e distintiva ma non si può fare a meno di avvertire forti influenze arrivare dall’amato Bruce Springsteen (anche da John Cougar, periodo American Fool /Scarecrow) e dal conterraneo Edoardo Bennato nei tempi più arrabbiati), perfino da Patti Smith. Un ulteriore passa in avanti in una carriera di grande carattere.
Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.
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