VENUS SHIP – Dionysus

Dionysus” è uno swing scritto appositamente per il clarinettista e polistrumentista Daniele D’Alessandro. Ispirato agli anni ’30 e alle grandi orchestre del passato, il brano si distingue per il dialogo tra gli strumenti a fiato, dove molteplici linee si intrecciano e si sovrappongono in un fitto gioco di contrappunti. In particolare, il contrappunto tra legni e ottoni si sviluppa come un continuo rincorrersi di voci, generando una trama sonora ricca e dinamica.

L’immaginario sonoro richiama le grandi orchestre da ballo dell’epoca, come quelle di Duke EllingtonCount Basie e Benny Goodman. A questa tradizione si ricollega anche lo stile percussivo della batteria, ispirato a Gene Krupa, sospeso tra lo swing e le sonorità della musica di New Orleans.

Il titolo richiama lo spirito dionisiaco descritto dal filosofo Friedrich Nietzsche, che incarna l’ebbrezza, il caos e l’impulso vitale, elementi fondamentali della creatività.

Commentano gli artisti a proposito del brano: L’idea del brano nacque in modo spontaneo. Ero al bar con il mio amico Daniele, clarinettista eccezionale e compagno di mille avventure musicali. Tra un discorso e l’altro, quasi senza pensarci troppo, gli chiesi: ‘Dan, che ne dici di registrare un brano con Venus Ship? Magari un featuring… se dovessi scrivere qualcosa per te, cosa ti piacerebbe suonare?’. La sua risposta arrivò immediata, semplice e diretta: ‘uno swing anni ’30’. Da lì, nel giro di pochi giorni, l’idea prese forma sullo spartito, trasformandosi in Dyonisus: un brano che, fin dal titolo, cercava di restituire quell’energia, quell’istinto e quell’immaginario che da sempre associo a lui.”

Lo sguardo della cinepresa è silenzioso e diretto, capace di catturare la reale essenza della registrazione in studio: tutti i musicisti si trovano nella stessa stanza, impegnati a suonare contemporaneamente, proprio come in un concerto live. Le riprese, realizzate da diverse angolazioni, valorizzano la concentrazione e la professionalità dei singoli elementi, offrendo uno sguardo autentico sulla straordinaria sinergia della band.

Il video è stato realizzato alternando diverse camere fisse a riprese in movimento. Queste ultime sono state guidate in prima persona dal fonico Leonardo Carletti che, in una performance fluida e dinamica, ha spaziato continuamente dalla regia del mixer alla cinepresa. Il risultato è un viaggio visivo e sonoro senza filtri.

LINE-UP:

Ugo Moroni – Band leader (chitarra, arrangiamenti, composizioni originali)

Andrea Salvato – Flauto e social media manager

Marco Vecchio – Sassofono contralto

Federico Privitera – Tromba

Giuseppe Lastella – Trombone

Michele Murgioni – Tuba e presentatore della band

Daniele Marrone – Basso elettrico

Michael Harding – Percussioni

Mattia Bassetti – Batteria

Biografia 

Venus Ship è un collettivo di nove musicisti nato dalla scena underground bolognese e attivo da diversi anni. La band si caratterizza per un sound orchestrale che fonde funk, soul, jazz, blues, rock, hip hop e musica cinematografica, creando un ponte tra gli anni ’60-’70 e la contemporaneità.

Il collettivo propone inoltre una narrativa militante, dedicando la propria musica alle lotte e ai grandi personaggi che, in epoche lontane, si sono battuti contro ingiustizie ancora oggi dolorosamente attuali. Partendo da queste storie di ribellione, i Venus Ship costruiscono un legame con il presente, mostrando come la musica possa sfidare modelli sociali errati, accendere riflessioni e ispirare il cambiamento. Non a caso, l’album “Underground Foxes” (Irma Records, 2025) è stato definito un manifesto musicale contro le disuguaglianze sociali, capace di fondere ricerca sonora e impegno civile.

A maggio 2026 esce il brano “Zweite Heimat”.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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