C’MON TIGRE – The Beautiful Glitch
Dopo le release di “K//A\K//A”, “Driver Idle”, “Vanta” e “Ceiling Drip Gospel”, pubblicato a doppio nome con Tyto, anche “The Beautiful Glitch” entra nel percorso di avvicinamento a Lumina, un album che conferma la vocazione dei C’mon Tigre a muoversi tra linguaggi, culture e forme espressive differenti, mettendo in dialogo musica, immagini e ricerca.
Il titolo del brano riprende l’espressione “Beautiful Glitch” coniata dal filosofo Luciano Floridi per descrivere l’essere umano come un errore imprevedibile e meraviglioso all’interno dell’universo e dei sistemi naturali e tecnologici: “Siamo beautiful glitch nell’universo. Entità incomplete, fragili, malleabili. Siamo saudade alla brasiliana. Siamo nostalgia di qualcosa che ci manca. E che ci spinge a cercare un senso”.
È proprio attorno a questa idea di imperfezione, instabilità e trasformazione che si sviluppa il brano dei C’mon Tigre. “The Beautiful Glitch” è un electro funk che fonde synth arp e talk box con un finale ritmico reggaeton/cumbia, all’interno di una struttura che unisce batteria acustica afrobeat e batteria elettronica. Arpeggi di xilofono acustico, dal timbro vicino a quello di un synth modulare, e chitarra funk sintetica costruiscono un groove serrato, sostenuto da una bassline synth pulsante.
Il risultato è un incontro tra tradizione ritmica sudamericana e afro ed estetica robotica della french touch, un ibrido che riflette il percorso dei C’mon Tigre tra continenti, influenze e linguaggi musicali.
Affermano C’mon Tigre: “The Beautiful Glitch è anche un brano sullo scarto tra identità e sparizione. Parte da un errore o da una scelta che porta vicino a un limite. Da lì, la musica spinge progressivamente verso una condizione collettiva: l’io si riduce, diventa anonimo, e questa perdita di definizione può trasformarsi in una forma di sollievo. Ma la velocità non è neutra: modifica il modo di pensare e di percepire”.
Il brano rimane così sospeso nella tensione tra liberazione e perdita di controllo, tra il desiderio di dissolversi nel movimento collettivo e la consapevolezza di ciò che si rischia di lasciare indietro.
A completare la narrazione del brano il videoclip diretto da Sueo, caratterizzato da un’estetica di grande effetto, che riprende anche elementi già presenti negli ultimi video pubblicati, e da una narrazione distopico-futurista e visionaria, che traduce in immagini l’universo concettuale di “The Beautiful Glitch” e il suo finale in bilico tra liberazione e perdita di controllo. Il video amplifica così la riflessione del brano sull’identità, sulla trasformazione e sul rapporto tra individuo e dimensione collettiva, costruendo un immaginario in cui componente musicale e visiva si fondono in un unico racconto.
Così il regista sul senso del messaggio contenuto nel video: “Nel mondo digitale ogni errore può essere cancellato con un undo. Ma quando reale e virtuale si sovrappongono, lo sbaglio diventa irreversibile: ciò che accade in un universo può propagarsi nell’altro, senza possibilità di tornare indietro. Il videoclip, ambientato in un antico tempio numerico disseminato di monitor che trasmettono immagini di vita reale, ipotizza un futuro in cui tutto corre a una velocità ormai ingestibile, mentre l’essere umano fatica a stare al passo. Realizzato interamente in Unreal Engine, ma senza ricorrere all’IA, il film guarda al futuro attraverso strumenti del passato, mettendo in scena una contraddizione che è anche una domanda: come umanizzare ciò che stiamo costruendo? E quando una macchina sarà chiamata a scegliere per noi, cosa resterà dell’imprevedibilità umana? Speriamo, forse, una sola cosa: la poesia”.
Attivo dal 2014, C’mon Tigre è un duo che incarna l’anima creativa da cui prende forma l’omonimo collettivo, composto da musicisti che condividono la passione di spingersi oltre i confini del suono e del genere. La sua musica, caratterizzata da ritmi ipnotici, melodie avvolgenti e arrangiamenti dinamici, unisce la ricerca artistica a un’immediatezza capace di parlare a un pubblico trasversale, che negli anni è diventato sempre più ampio e appassionato.
Con quattro dischi pubblicati e l’apprezzamento costante della critica specializzata, i C’mon Tigre hanno confermato con “Habitat” – l’ultimo album pubblicato a novembre 2023 – la propria identità artistica unica: quella di un collettivo dal respiro internazionale, in cui musica e arti visive si influenzano costantemente.
CREDITI TECNICI ED ARTISTICI DEL BRANO ‘THE BEAUTIFUL GLITCH’
Musica: C’mon Tigre
Testi: C’mon Tigre
Registrato presso la Tana a Bologna (IT)
Mixato da Lorenzo Caperchi e C’mon Tigre presso la Tana a Bologna (IT) ed il Big Tree Studio di Brescia (IT)
Masterizzato da Lorenzo Caperchi presso il Big Tree Studio di Brescia (IT)
Prodotto da Open Event | DumBO
Hanno suonato:
C’mon Tigre – voce, chitarre, synths e arpeggiatori, drum machines
Pasquale Mirra – xilofono
Realizzato grazie al contributo della Regione Emilia-Romagna – Legge Regionale n. 2/2018 per lo sviluppo del settore musicale.
Etichetta – CMT
Distributore digitale – Believe
Distributore fisico – Modulor
Booking e Management: Django Music
| CREDITI TECNICI DEL VIDEOCLIP ‘THE BEAUTIFUL GLITCH’Regia di Sueo Artista CGI – Stefano VillaniUn film realizzato interamente in Unreal Engine, scritto, progettato, animato, montato, color graded e prodotto da Simone Montagnani (Sueo) e Stefano Villani. Contenuti video per led wall: elaborazione di materiale video originale di Cosmodernism (Kamil Czapiga) Performance di motion capture – Carlotta Maucioni Prodotto da Open Event | DumBO Realizzato grazie al contributo della Regione Emilia-Romagna – Legge Regionale n. 2/2018 per lo sviluppo del settore musicale. |
| C’MON TIGRE – BIOGRAFIA C’mon Tigre è un duo che rappresenta il cuore creativo attorno al quale si struttura un collettivo omonimo, composto da artisti uniti dalla passione di spingersi oltre i confini del suono e del genere. Il suo stile è una fusione ipnotica di jazz, funk, elettronica e world music, che si traduce in un paesaggio sonoro che sfida la facile categorizzazione. Nato nel 2014, il progetto si è subito ritagliato uno spazio unico nel mondo della musica contemporanea, distinguendosi per il suo approccio innovativo alla composizione, caratterizzato da un profondo legame con le arti visive e le animazioni cinematografiche. La discografia del collettivo riflette il suo incessante impegno nel campo della sperimentazione, ma anche la sua profondità e il suo impegno intellettuale, con album che toccano questioni sociali e politiche e temi come la connessione umana, approfondendo argomenti che facciano riflettere. Ogni loro disco si trasforma successivamente in un’esperienza live immersiva, dove suoni, immagini e narrazione si fondono per creare un viaggio multisensoriale unico e coinvolgente. Il 23 novembre 2023 C’Mon Tigre ha pubblicato il suo ultimo album, “Habitat”, presentato in realtà televisive e radiofoniche nazionali come Radio2 Social Club (Rai2 e Radio2), Rainews 24, Luce Social Club (Sky Arte), La nota del giorno (Radio1), Un giorno da renna (Radio1), Brasil (Radio 1) e nel GR2, Extra (Radio Capital), Musical Box (Radio 2), Battiti (Rai Radio3) e Stay Human (Radio Popolare), L’idealista (Radio3), inserito nelle classifiche dei migliori dischi del 2023 di magazine come Rolling Stone, Panorama, Sentireascoltare, Wired, Rockit, GDM, Rock Nation, Le Rane, Exibart, Indie for bunnies, e raccontato da testate come Rolling Stone, Repubblica, Il Manifesto, Musica Jazz, D di Repubblica, Rockit, Robinson di Repubblica, Buscadero, Vinile, Blow Up, Rumore, Raro più, Sentireascoltare, Huffington Post, Fanpage, Artribune e molte altre. Nel corso degli anni C’mon Tigre ha continuato a evolversi, collaborando con alcuni dei più talentuosi artisti nel campo della musica e delle arti visive: una ricerca intensa e inarrestabile, che lo ha reso uno dei progetti più dinamici e affascinanti, imperdibile per chi è alla ricerca di esperienze sonore uniche e all’avanguardia. Il 6 dicembre 2024, il collettivo ha dato vita a un nuovo capitolo della sua sperimentazione con la pubblicazione dell’album “Soundtrack For Imaginary Movie Vol 1”: un lavoro che lo ha visto adottare un nuovo nome, C’mon Tigre – Instrumental Ensemble, per la composizione di colonne sonore di film immaginari a partire da testi realizzati in collaborazione con l’intelligenza artificiale, nella ricerca di nuovo equilibrio tra creatività umana e tecnologia. DISCOGRAFIA Album – C’mon Tigre (2014)- Racines (2019)- Scenario (2022) – Habitat (2023)- Lumina (2026) EpElephant (2017) Side Projects– C’mon Tigre – Instrumental Ensemble – Soundtrack For Imaginary Movie Vol. 1 (2024) |



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