VENUS SHIP feat. Solomon B – Venus Against

Venus Against” è un brano dal sound hard rock/hip hop, con un’impronta di protesta ispirata agli anni ’90. Il brano si distingue per gli intrecci tra strumenti a fiato ed energici riff di chitarra elettrica, in un gioco di contrappunti.

Nella stesura echeggiano diversi elementi stilistici del passato: il rombo elettrico di chitarra e organo Hammond evoca da subito sonorità hard rock anni ’70 e punk anni ’90, mentre la scrittura dei fiati attinge a una tradizione ben più antica, riconducibile alle grandi orchestre jazz e all’approccio di maestri come Duke Ellington e Count Basie. Questa trama armonica e melodica a riff si incastra perfettamente con il testo e il flow del rapper Solomon B in featuring.

Il videoclip di “Venus Against” adotta uno sguardo silenzioso e diretto, capace di catturare la reale attività di registrazione in studio: tutti i musicisti condividono la stessa stanza, impegnati a suonare con l’energia di un live. Le inquadrature, realizzate da diverse angolazioni, valorizzano la loro concentrazione e professionalità, restituendo uno sguardo autentico sulla sinergia della band.

Le riprese sono state effettuate alternando camere fisse e in movimento, queste ultime manovrate direttamente dal fonico Leonardo Carletti, abile nel destreggiarsi tra il mixer e l’obiettivo.

“Impossible Escape” si configura come un’opera che esplora il conflitto in tutte le sue declinazioni — dalle guerre e le repressioni politiche fino alle fratture interiori e alle contraddizioni dell’identità — attraversando e rielaborando linguaggi musicali profondamente differenti come strumenti di resistenza e tensione narrativa. Dal funk cinematografico allo swing orchestrale degli anni ’30, passando per la durezza dell’hard rock, l’hip hop e le radici sonore di New Orleans, il disco non cerca una sintesi stilistica consolatoria. Al contrario, vive di una frizione costante tra mondi sonori ed epoche diverse, rielaborando la tradizione come materia viva, attuale e profondamente ribelle.

TRACK-LIST:

1) Zweite Heimat

2) Venus Against

3) Dionysus

4) Melange

5) Arthur Morgan

6) The Impossible Escape

Commentano gli artisti a proposito del brano: “Il nuovo album, The Impossible Escape, si colloca in perfetta continuità con la ricerca intrapresa nel precedente disco Underground Foxes (Irma Records – 2025), sviluppandone e amplificandone il nucleo concettuale: l’idea della musica come strumento di ribellione contro le ingiustizie sociali, le derive autoritarie e le violenze del passato che continuano a gravare sul presente.”

LINE-UP:

Ugo Moroni – Band leader (chitarra, arrangiamenti, composizioni originali)

Andrea Salvato – Flauto e social media manager

Marco Vecchio – Sassofono contralto

Federico Privitera – Tromba

Giuseppe Lastella – Trombone

Michele Murgioni – Tuba e presentatore della band

Daniele Marrone – Basso elettrico

Michael Harding – Percussioni

Mattia Bassetti – Batteria

Biografia

Venus Ship è un collettivo di nove musicisti nato dalla scena underground bolognese e attivo da diversi anni. La band si caratterizza per un sound orchestrale che fonde funk, soul, jazz, blues, rock, hip hop e musica cinematografica, creando un ponte tra gli anni ’60-’70 e la contemporaneità.

Il collettivo propone inoltre una narrativa militante, dedicando la propria musica alle lotte e ai grandi personaggi che, in epoche lontane, si sono battuti contro ingiustizie ancora oggi dolorosamente attuali. Partendo da queste storie di ribellione, i Venus Ship costruiscono un legame con il presente, mostrando come la musica possa sfidare modelli sociali errati, accendere riflessioni e ispirare il cambiamento. Non a caso, l’album “Underground Foxes” (Irma Records, 2025) è stato definito un manifesto musicale contro le disuguaglianze sociali, capace di fondere ricerca sonora e impegno civile.

A maggio 2026 esce “Zweite Heimat” e a luglio “Dionysus”, brani anche anticipano il nuovo album.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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