Autore: Antonio Bacciocchi
Immaginate di trovarvi al volante, di notte, su una strada deserta. Luci che guidano il cammino, strade deserte e pianeti come fari: è così che comincia “I Follow You”, il nuovo singolo di Elisabeth Grey, artista olandese che ha scelto di diventare cantante professionista a 55 anni per dare voce alle sue passioni.
Clida e Metis sono gli autori del testo, mentre le musiche sono di Vicio, Michele Rege e Federico Ferrero. Il brano ha sonorità mariachi e trap spensierate che accompagnano rime eleganti, originali, brillanti e vivaci e un ritornello che entra immediatamente in testa.
Con il nuovo singolo “Road”, The Lizards trasformano la strada in una potente metafora di crescita personale e resilienza. Basato su sonorità electro rock pulsanti, il brano racconta il cammino interiore di chi, pur nascondendo dolore e fragilità, sceglie di affrontare un percorso fatto di ostacoli, ombre e solitudine, con la determinazione di rinascere e trasformarsi.
Scorpius, cantautore romano residente a Parigi, torna con il nuovo singolo “Dietro al bar”, una traccia che fonde sonorità punk-tropicali a un testo ironico e coraggioso.
In occasione del 35° anniversario dalla nascita della band (allora Catacomb), gli storici pionieri italiani del doom/death metal atmosferico riemergono dopo anni di silenzio con un brano che anticipa il loro nuovo album Words of Indigo,
Il video di “Fumo e Malditesta” è un lyric video, girato da Pablo Deleuse in studio che presenta colorazioni diverse per ogni inquadratura, con l’intento di dare un immaginario diverso a ogni parte della canzone.
Otto brani autografi, in cui l’autore esplora varie anime jazz, da quelle più classiche a quelle contaminate (dal blues a momenti più free)
Un album di torrido rock blues che abbraccia tutto lo scibile dell’ambito.
“Aeroplano” si distingue per la sua attitudine irriverente, percepibile sin dal primo accordo di chitarra e dalla ritmica serrata di basso e batteria.
In un tempo passato furono i Disciplinatha a “raccontare” di una crisi di valori a soffocare l’occidente che usciva “vittorioso” dalla guerra fredda. Parole che oggi, a 30 anni di distanza, suonano ancora, tristemente, attuali, premonitrici di un mondo in costante ed inesorabile “devoluzione”.
Commenti recenti