NUHARA – Rama
I Nuhara operano una rigenerazione dei repertori della tradizione orale siciliana, basandosi su documenti raccolti sul campo a partire dagli anni Cinquanta.
I Nuhara operano una rigenerazione dei repertori della tradizione orale siciliana, basandosi su documenti raccolti sul campo a partire dagli anni Cinquanta.
Il loro jingle jangle rock che parte da Byrds e Love ha sempre avuto un taglio personale, con ritmiche incisive e un’attitudine mutuata dal garage punk.
I riferimenti spaziano nel consueto universo dai confini labili del “non genere” in oggetto, dai Sixties a Knack, Big Star, Flamin Groovies fino a Buzzcocks, Undertones, Squeeze, primo Elvis Costello.
Una forma di canzone d’autore moderna si unisce armonicamente con pulsioni elettroniche, atmosfere dream pop e ambient, con un gusto che talvolta guarda al post rock e a inflessioni prog.
Le canzoni guardano al pop ma con un piglio new wave che oscilla tra i migliori Bluvertigo e la penna del compianto Paolo Benvegnù.
Il quartetto fondato nel 2019 dal chitarrista Antonio Buonocuore si cimenta sugli sferraglianti binari dello stoner, ammantato da malefiche ballad doom, non disdegnando rabbiosi sguardi allo speed metal alla Motorhead (I For An I)...
Il tratto è spesso bluesy, l’approccio malinconico pur se le tematiche affrontate nei testi non sono solo intimiste e personali ma affrontano spesso soggetti sociali e relativi ai diritti umani.
Radiocoop vi consiglia alcuni ascolti tra le migliori novità italiane ed internazionali, selezionate dai nostri redattori questa settimana.
Un lavoro diretto, in cui si mischiano canzone d’autore e rock viscerale, con l’ausilio di testi profondi che parlano di vicissitudini personali, grida di condanna ma anche amore, speranza e gioia di vivere.
Sound fortemente influenzato da elettronica, new wave e da un gusto anni Ottanta trasposto in chiave moderna.
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