MONA GRANT – Storie
Rock corposo dalle molteplici influenze, da quello più classico a suoni grunge e alternative, fino a richiami a blues e psichedelia.
Rock corposo dalle molteplici influenze, da quello più classico a suoni grunge e alternative, fino a richiami a blues e psichedelia.
La band milanese nasce da una lunga militanza dei suoi componenti nel panorama punk e indie degli anni Duemila che da quelle radici traggono linfa per questo nuovo progetto, che si concretizza in un...
L’ispirazione è tipicamente anni Novanta, da Green Day a Offspring ma declinato in chiave più scarna e meno iper prodotta.
Esordio convincente per il cantautore, poeta e performer pugliese, già voce della band art rock Violent Scenes, con cui ha realizzato quattro album e suonato in centinaia di concerti tra Italia e States. Un...
Un ep affascinante, dal taglio intensamente psichedelico, declinato in una modalità molto raffinata.
Gli otto brani passano da atmosfere ambient a elettronica “spinta”, da tribalismi al noise.
Sound potente, basato su una scrittura efficace e convincente, che oscilla pop, rock e frequenti rimandi al funk.
Le dieci canzoni ci portano in un mondo di ballate dream pop dal gusto psichedelico (quello che si respirava nelle prime prove di Beck o Devendra Banhart) con un uso molto discreto dell’elettronica, arricchite da una personalità compositiva ben distinta e di alto livello qualitativo.
Il risultato è un album contemplativo, cerebrale, che unisce musica sperimentale e d’avanguardia, retaggi ambient, art rock, elettronica, free jazz, elementi classici contemporanei.
Atmosfere scarne e minimali, in bilico tra post rock e l’alternative più abrasivo (dai Fugazi ai Sonic Youth a virate non distanti dal post hardcore).
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