AETHER – III
Terzo album per la band prog jazz, alle prese con materiale compositivamente complesso.
Terzo album per la band prog jazz, alle prese con materiale compositivamente complesso.
Alla base l’amore per la canzone d’autore meno banale, anzi più particolare, che si dipana su ritmiche complesse, un costante groove funk/soul, atmosfere e soluzioni armoniche che possono riportare addirittura al primo prog (scuola di Canterbury in particolare), pennellate jazz.
Rock’n’roll elettrico, spedito, di derivazione punk, con retaggi Sixties e una predilezione per il Detroit Sound degli MC5 e gli australiani Radio Birdman.
Un breve ep d’esordio per la cantautrice pugliese ma che già mette in luce una notevole personalità e ottime basi per un futuro che si preannuncia molto interessante. Le tre canzoni sono permeate da...
L’incedere delle canzoni è sempre solenne e severo, vicino ai tardi Pink Floyd ma che guarda anche ai King Crimson degli esordi.
Il sound si muove tra canzone d’autore e un pop mai banale, bene arrangiato, ottimamente composto e perfettamente eseguito.
Classico sound funk che rimanda alle colonne sonore dei film anni Settanta.
Punk abrasivo, talvolta al limite del noise, con riff surf (che riportano alla mente quelli usati spesso dai Dead Kennedys).
La band genovese dedica un ep di cinque brani (intervallati da divertenti finti spot pubblicitari) all’amata città e all’ancora più adorata squadra di calcio rossoblu. Si passa dal loro inno al Genoa a una...
“Croccante” prosegue nel consueto filone di stampo reggae/ragamuffin, non disdegnando pause più riflessive.
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