BAD APPLE SONS – Relate, Relief
I sette brani alternano una dimensione iniziale più dura e ritmata (che a tratti riporta ad esperienze lontane come Birthday Party e Bauhaus) e una seconda parte più tesa e lenta ma ugualmente nervosa e aspra.
I sette brani alternano una dimensione iniziale più dura e ritmata (che a tratti riporta ad esperienze lontane come Birthday Party e Bauhaus) e una seconda parte più tesa e lenta ma ugualmente nervosa e aspra.
Fabio Puglisi prosegue la sua raffinata ed elegante esperienza sonora a base di soul, funk, jazz, lounge. Nel caso specifico prende la strada del latin soul, con una particolare predilezione per le atmosfere e le ritmiche brasiliane.
Affascinante album che parte da basi inconfondibilmente reggae/dub, arricchito da atmosfere dub, sintetizzatori, elettronica. Con uno sguardo alla tradizione culturale e musicale Sarda a rendere il tutto oltre che originale pressoché unico.
Uno dei cantautori più raffinati e personali che abbiamo in Italia, ci ha fatto attendere sei anni dal precedente lavoro, il come sempre più che ottimo Fructus, per regalarci un nuovo album che, come...
Album molto particolare e personale, in equilibrio tra psichedelia cantautorale dall’approccio Lo-Fi (vedi il Syd Barrett solista o il Beck più intimista) e uno sguardo alla più moderna canzone d’autore nostrana.
Il trio lombardo torna con un album di mezzora di musica strumentale, possente, dura, aspra. Le coordinate sono prevalentemente impostate su sonorità stoner e hard rock psichedelico ma introitano anche elementi post rock e...
Un lavoro molto personale e affascinante per la sua complessità lirica e sonora.
Tredici canzoni che sfidano spesso il politically correct, si ammantano, senza particolari timori, di satira abrasiva, tra i pochi rimasti a operare in questo ambito. Il sound vaga tra canzone d’autore, rock e sapori beat
Gustosissimo e frizzante esordio a base di un mix travolgente di swing, original rock ‘n’ roll anni Cinquanta, boogie woogie, tra Fred Buscaglione, Trio Lescano, Jerry Lee Lewis, Louis Jordan e Fats Domino.
In arrivo dall’era dell’autogestione, dell’hardcore, del giro dei centri sociali occupati, uniscono le forze in un lavoro acustico che conserva quell’attitudine a base di urgenza e spontaneità ma che musicalmente, in questo caso, accarezza altri orizzonti: cantautorali, intimisti, evocativi, malinconici.
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