THE LANCASTERS – The Word of the Mistral
Migliore tradizione rock blues targata anni Settanta (Stones, Led Zep, Trapeze, Grand Funk Railroad).
Migliore tradizione rock blues targata anni Settanta (Stones, Led Zep, Trapeze, Grand Funk Railroad).
Le composizioni sono bene arrangiate e prodotte, con una romantica malinconia di fondo che li rende più fascinosi.
“Il male” spazia nel mondo caro alla band, tra momenti aspri di stampo post punk e ballate caustiche e incisive come sempre.
Atmosfere ammalianti di gusto pop, interessanti evoluzioni melodiche e una post wave rock che non disdegna orizzonti aspri e graffianti e atmosfere evocative e psichedeliche.
Alla base c’è un funk soul elegante, sintetico, volutamente radicato negli anni Ottanta, da cui assorbe il Bowie di “Let’s Dance” e “Young Americans”, gli Style Council, il groove synth pop, gli Imagination e gli Isley Brothers.
Punk rock (Damned, Dead Boys, Adverts, Sex Pistols, tra i tanti, fanno spesso capolino) ma declinato in una visione fresca, attuale e moderna.
Nel nuovo album c’è di tutto: dalla solennità classicheggiante al blues, dal folk di gusto gotico a Nick Cave, dalle suggestioni care alle opere soliste di Nico al desert country “noir” di Johnny Cash
Si muove agilmente tra tradizione (Dalla, Battisti) e nuova canzone d’autore.
Eccellente lavoro per il chitarrista emiliano che ci riporta alle torride atmosfere a cavallo tra anni Sessanta e Settanta, tra Jimi Hendrix, Rory Gallagher, Ten Years After, i Trapeze di Glenn Hughes, Grand Funk Railroad.
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