LA GOVERNANTE – E’ solo la fine del mondo
Atmosfere indie pop, attuali e moderne, con un retaggio che guarda alla synth wave degli anni Ottanta.
Atmosfere indie pop, attuali e moderne, con un retaggio che guarda alla synth wave degli anni Ottanta.
Migliore tradizione rock blues targata anni Settanta (Stones, Led Zep, Trapeze, Grand Funk Railroad).
Le composizioni sono bene arrangiate e prodotte, con una romantica malinconia di fondo che li rende più fascinosi.
“Il male” spazia nel mondo caro alla band, tra momenti aspri di stampo post punk e ballate caustiche e incisive come sempre.
Atmosfere ammalianti di gusto pop, interessanti evoluzioni melodiche e una post wave rock che non disdegna orizzonti aspri e graffianti e atmosfere evocative e psichedeliche.
Alla base c’è un funk soul elegante, sintetico, volutamente radicato negli anni Ottanta, da cui assorbe il Bowie di “Let’s Dance” e “Young Americans”, gli Style Council, il groove synth pop, gli Imagination e gli Isley Brothers.
Punk rock (Damned, Dead Boys, Adverts, Sex Pistols, tra i tanti, fanno spesso capolino) ma declinato in una visione fresca, attuale e moderna.
Nel nuovo album c’è di tutto: dalla solennità classicheggiante al blues, dal folk di gusto gotico a Nick Cave, dalle suggestioni care alle opere soliste di Nico al desert country “noir” di Johnny Cash
Si muove agilmente tra tradizione (Dalla, Battisti) e nuova canzone d’autore.
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