SOULTREND ORCHESTRA – Now imagine
Funk, soul, disco music, all’insegna della raffinatezza ed eleganza, arrangiamenti sontuosi, un groove irresistibile.
Funk, soul, disco music, all’insegna della raffinatezza ed eleganza, arrangiamenti sontuosi, un groove irresistibile.
La composizione è figlia diretta della migliore canzone d’autore italiana, con un taglio (talvolta vocalmente) vicino al Rino Gaetano più drammatico e malinconico.
Atmosfere sospese e misteriose in cui l’elettronica (strumentale) svolge il ruolo esclusivo, tra ambient, visioni “liquide”, sperimentazione.
Quattro brani che affondano le radici nel post punk degli anni Ottanta e nella lezione dello shoegaze dalle chitarre sature.
Un robusto stoner psichedelico che conserva (soprattutto vocalmente) il timbro Soundgarden.
Molteplici influenze mutuate dalla scena Nu British Jazz, assemblando soul, funk, jazz, elettronica.
Un lavoro indecifrabile (è un complimento) che mette insieme elettronica, canzone d’autore, jazz, ritmi afro, un mood decadente in un insieme personalissimo, originale e decisamente inusuale in un contesto musicale omologato come quello odierno.
Brillante omaggio al gusto nusoul/funk/jazz arrivato da qualche anno soprattutto dalla scena New British Jazz (Shabaka Hutchings, Ezra Collective, Yussef Dayes, tra i tanti).
Secondo album per la band nata tra Mantova e Verona nel 2021 e nuova ventata di freschezza che attinge dall’immenso oceano power pop/beat senza disdegnare omaggi a sonorità country folk con impostazione punkeggiante (alla...
Dire che è personale è un eufemismo, difficile fare qualcosa di uguale (è un apprezzamento).
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