THE SMOKE ORCHESTRA – Celestial Bodies
Un album che spacca! Super gruppo che spara a tutto volume un funk “nerissimo”, suonato e prodotto in maniera sublime.
Un album che spacca! Super gruppo che spara a tutto volume un funk “nerissimo”, suonato e prodotto in maniera sublime.
Ep di sei brani dal tratto prevalentemente strumentale, tra atmosfere sospese, eteree e avvolgenti, debitrici a post rock e shoegaze.
Un ottimo album, debitore come sempre al classicismo del roots rock americano, da Neil Young a JJ Cale, Bob Dylan, Jackson Browne.
Chiari riferimenti alle recenti esperienze post punk e pur non mancando influenze post wave classiche, l’approccio è attuale e personale.
Atmosfere eteree di gusto psichedelico/Velvet Underground e un tocco di shoegaze, dal portamento ipnotico e avvolgente.
Ottima la capacità di fondere ritmiche e umori rock con la canzone d’autore, riuscendo anche a entrare con decisione in brani pop di grande potenziale commerciale.
Il sound si muove tra una post wave elettronica (con echi di Bluvertigo) e una canzone d’autore ricercata e raffinata (con uno sguardo ben piantato sulla miglior produzione di Franco Battiato).
Un sound che assume spesso tinte “epiche” e solenni, avvicinandosi a Nine Inch Nails, MGMT e a un post punk (in particolare nella conclusiva “D-end”) dalle marcate influenze elettroniche di sapore dark wave.
Potentissima miscela di punk rock, Oi!, Nabat, Rough, Cockney Rejects e un pizzico di gusto hard.
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