STATALE 107 BIS – Caravan
Il terzo album della band calabrese, dalla carriera ormai ventennale, è un’esplosione di ritmo e vitalità tra ritmi funk, volute jazz, swing e un omaggio alla musica brasiliana.
Il terzo album della band calabrese, dalla carriera ormai ventennale, è un’esplosione di ritmo e vitalità tra ritmi funk, volute jazz, swing e un omaggio alla musica brasiliana.
Tra le band più personali e devastanti degli anni Novanta, con un sound post punk/noise che guardava a realtà come Sonic Youth e Fugazi
La storica band street punk Oi! di Savona compie un’operazione più unica che rara, ridando vita a una serie di brani “perduti” della storia punk ligure. Da vecchie cassette, addirittura confusi ricordi, ricostruiscono una...
45 giri in vinile con uno split tra gli Undertakers che riprendono il classico dei Ramones in chiave death metal e i Plakkaggio, che rifanno “Pull me under” dei Dream Theather, trasformandola in un brano metal punk.
Un nuovo esordio, già maturo a livello compositivo e con arrangiamenti curati ed efficaci. L’album si muove tra canzone d’autore, rock, elettronica, atmosfere autunnali.
Pop caustico, rock, lo-fi, jazz, follia, disordine sonoro, per un lavoro anomalo, originale, personale.
La canzone d’autore italiana può andare tranquillamente a braccetto con atmosfere indie pop elettroniche, un po’ di rock e qualche ritmica quasi dance.
CD split, dieci brani per i Glauco, quattro per i Dysmorfic, a base di un calderone di dissonanze, jazz core, grind, John Zorn, sperimentazione, in un assalto sonoro di rara ferocia.
I sette brani hanno ritmo, groove, destreggiandosi tra swing, episodi da crooner, Ella Fitzgerald e le atmosfere più scanzonate della jazz dance anni Cinquanta e Sessanta.
Molto interessante il percorso della cantautrice siciliana che mischia melodie mediterranee con elettronica, sonorità attualissime e una personalità artistica di spicco.
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