PETE JERSEY – Come due acrobati

“Come due acrobati” è il secondo singolo che anticipa l’EP “Storie D’annate” di Pete Jersey. Il brano si sviluppa su un binario eminentemente autobiografico, nascendo dall’esigenza profonda di raccontare la paura che spesso accompagna il primo passo verso l’altro. Il testo analizza la tensione tra il timore del rischio e il desiderio di conoscersi davvero, nel tentativo di superare le proprie difese per costruire un legame che abbia un valore autentico.

Musicalmente, il pezzo rappresenta una sintesi perfetta tra l’estetica Pop degli anni ’80 e le produzioni contemporanee. La struttura sonora rende omaggio alla visione pionieristica di Giorgio Moroder, filtrandola attraverso le influenze di artisti globali che ne hanno raccolto l’eredità, come The Weeknd, Calvin Harris o Post Malone. Il risultato è un equilibrio tra nostalgia elettronica e modernità, capace di trasformare un’emozione intima in un suono energico e coinvolgente.

Così l’artista commenta il nuovo singolo: Come due acrobati, non é soltanto una canzone che parla della paura di fare il primo passo, in realtà, é una storia autobiografica. Oggi é molto più semplice trascorrere una notte insieme a qualcuno che imparare a conoscersi davvero. Dalla mia esperienza personale é nato questo pezzo, che mi girava in testa da molto tempo, poi con il mio team di produzione, siamo finalmente riusciti a tradurlo in musica. Credo che oggi rappresenti perfettamente quello che cerco di comunicare attraverso la mia musica. E’ anche il brano che ho registrato più volte in studio, perché amo molto il registro vocale alto e mi sono divertito davvero tanto durante le sessioni di registrazione.”

Il video di “Come due acrobati” è stato realizzato da Alessandro Pezza e Mirko Melchiorre, lo stesso team che ha curato il video ufficiale del primo singolo, “Via”. Girato presso il centro sportivo Juvenia Sport Center a Roma, il progetto ha visto la collaborazione della nota coreografa Francesca Marafioti, che ha ideato l’intera sequenza coreografica coinvolgendo tre ballerine professioniste: Sara Tramacere, Ilaria Bianco e Federica Rizzo.

L’idea del video è quella di rendere omaggio agli anni ’80; l’artista Pete Jersey entra infatti in palestra e si unisce alle tre ragazze che, con un look ispirato a quello di Jennifer Beals nel film “Flashdance”, danzano proprio sulle note di “Come due acrobati”.

Biografia

Piergiuseppe Gereschi, in arte Pete Jersey, nasce a Roma nel 2003. Inizia giovanissimo a studiare musica, dapprima come diversivo, poi come un obiettivo da raggiungere. Ama tutti gli strumenti ma, prima ancora del canto, si appassiona allo studio degli strumenti armonici come la chitarra e il pianoforte.

Comincia ad abbozzare alcune idee attingendo dalla realtà che lo circonda e da circa sei anni – ovvero dal periodo post-pandemia – lavora a un progetto personale che possa rappresentare la sua estetica musicale. Da sempre grande fan di Michael Jackson, grazie ad album come “Thriller” scopre il mondo della West Coast americana, innamorandosi del sound degli anni ’80, che risulta essere la sua maggiore influenza musicale, sempre presente in ogni sua produzione.

L’idea del titolo dell’album, “Storie d’annate”, gli nasce un giorno osservando due ragazzi seduti su una panchina che, invece di parlarsi, stavano chattando tra loro sui rispettivi smartphone. Questo totale scollamento dalla realtà è presente nei primi due singoli: “Come due acrobati” e “Via”. Nel primo si parla del timore di esporsi con l’altra persona e della necessità di cercare a ogni costo una “comfort zone” anche nell’ambito delle relazioni interpersonali; nel secondo brano, invece, si affronta il tema della dipendenza affettiva che rappresenta, oggi più che mai, il male di questo secolo.

Pete Jersey è affiancato dal musicista e produttore Marco Iacobini, con cui realizza tutte le sue produzioni discografiche. Essendo anche un grande amante della fotografia, collabora spesso con il fotografo Simone Cecchetti, che ha curato personalmente sia le copertine dei due singoli sia lo shooting dell’album (fatta eccezione per la cover del disco).

Pete Jersey è un artista che parla alla sua generazione ma che, trattando tematiche universali, si rivolge a un pubblico ampio, anche anagraficamente più adulto e smaliziato. Punta a raccontare la fragilità dell’animo umano attraverso l’osservazione della realtà e spera di poter raggiungere una platea sempre più vasta, lavorando con costanza: senza fretta, ma senza sosta.

Ad aprile 2026 pubblica il brano “Via”.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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