SANDRI – Animalerie
Michele Alessandri, da Cesena, sorprende con un album che ha la prerogativa, ormai rarissima, di potersi definire innovativo, pur facendo palese riferimento alle più svariate influenze. Se alla base c’è la canzone d’autore (da De Gregori a Dalla, Jannacci e Ivan Graziani, alle forme più attuali), aleggia ovunque una costante atmosfera psichedelica (soprattutto nella scelta dei suoni, negli arrangiamenti e nel mixaggio, spesso volutamente molto grezzo e ruvido) che riporta ai Verdena di Wow o addirittura ai Beatles del White Album (Nina ad esempio, paradossalmente molto vicina alla scrittura di Rino Gaetano). Un lavoro dalle mille sfaccettature, colto, intrigante, ricco di spunti originali e di tanta creatività.



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