DENISE GUEYE / MARCO CARTA – Le storie di ieri
Un album raffinato, esecuzioni minimali ma sempre efficaci e convincenti, a cui si aggiunge la perizia vocali e tecnica degli esecutori, di eccelso livello.
Un album raffinato, esecuzioni minimali ma sempre efficaci e convincenti, a cui si aggiunge la perizia vocali e tecnica degli esecutori, di eccelso livello.
Torna, a sei anni dall’esordio, il quartetto lombardo (ex MiniVip) con un pregevole album strumentale all’insegna di una miscela di cool jazz, ritmi latini, funk.
Il video di Paolo Vallesi de “Le persone inutili” feat. Enrico Ruggeri, in occasione dei 35 anni dalla sua prima pubblicazione.
Il brano si muove tra R&B contemporaneo ed estetica minimale, con la voce al centro della costruzione sonora.
Directed by Matteo Pavone
A One Take Vision Production
Photography Direction by LaBlet
Bts by Luca Pantalena
Make up & Hair by Letizia Maestri
Styling by Tiny Idols
Management: Metatron S.r.l.
“Risveglio” è un brano intenso e necessario che parla di consapevolezza, crescita e della capacità di trasformare le macerie di un rapporto sbagliato in fondamenta per una nuova vita.
Si addentra, come sempre, in atmosfere solenni, mistiche, avvolgenti, penetranti, tra elettronica, folk, basi percussive dall’afflato tribali, richiami a ipotetici riti ancestrali.
Peppe Voltarelli presenta il nuovo videoclip “Mozza”, diretto dal regista americano John Cardiff, già al fianco dell’artista nel videoclip di “Io tu loro noi” nel 2015. Con “Mozza”, il cantautore rende omaggio al cinema muto delle origini, quello dell’epoca di David Wark Griffith, quando prende forma il linguaggio del cinema moderno, uno stile narrativo che ancora oggi utilizziamo a distanza di oltre un secolo.
“Disarmonica” è il nuovo singolo dei Drop Circles, un brano che esplora il desiderio di libertà quando lo spazio intorno sembra restringersi sempre di più. La canzone racconta quella tensione interiore che nasce quando le circostanze limitano e frenano, ma la spinta a liberarsi diventa sempre più urgente e impossibile da ignorare.
Mandragora Caulescens, terza traccia dell’album, introduce l’ascoltatore nel giardino immaginario che costituisce l’universo narrativo del disco: un luogo sospeso tra sogno e realtà, dove ogni brano prende il nome da specie vegetali della nomenclatura scientifica e diventa parte di un “erbario musicale”.
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