LEAVING VENICE – Price Of Caring
La band piacentina si inoltra nelle pianure ventose dello shoegaze, permeato però da molteplici pennellate dream pop che smussano certe angolature chitarristiche piuttosto aspre.
La band piacentina si inoltra nelle pianure ventose dello shoegaze, permeato però da molteplici pennellate dream pop che smussano certe angolature chitarristiche piuttosto aspre.
Unendo narrazione surreale a sonorità psichedeliche esplosive, groove potenti e svolte progressive, Atom Lux trasforma ancora una volta temi fantascientifici in un’esperienza sonora imprevedibile.
Piedi di pietra, il nuovo singolo dei Lulù Massa. Il brano segna una nuova tappa nel percorso della band alt/folk marchigiana, confermandone l’identità obliqua e narrativa, e si presenta come un attraversamento sospeso tra realtà e allucinazione, tra materia e percezione.
Solido rock blues che richiama i primi Led Zeppelin ma anche le scorribande chitarristiche alla Jack White e mille altre influenze mutuate da un ambito che è un universo vastissimo e poco circoscrivibile.
Terzo album per la band prog jazz, alle prese con materiale compositivamente complesso.
“Africa – Mirror Session” è il personale e sentito omaggio della giovane band di Molfetta ad uno dei geni assoluti della musica contemporanea del secolo scorso, ma che continua ad ispirare generazioni di giovani talentuosi musicisti: sua maestà John Coltrane.
Alla base l’amore per la canzone d’autore meno banale, anzi più particolare, che si dipana su ritmiche complesse, un costante groove funk/soul, atmosfere e soluzioni armoniche che possono riportare addirittura al primo prog (scuola di Canterbury in particolare), pennellate jazz.
Rock’n’roll elettrico, spedito, di derivazione punk, con retaggi Sixties e una predilezione per il Detroit Sound degli MC5 e gli australiani Radio Birdman.
Il video, diretto da Vins Baratta, traduce visivamente quel “Why don’t you understand?” del testo: due ragazze si muovono in una Tokyo caotica e satura di stimoli – flash, colori acidi, street photography notturna – ma è come se fossero chiuse in una bolla.
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