LA FOSSA DELLE MARIANNE – s/t
Un esordio anomalo e sorprendente, per quanto, di base, ricalchi sentieri sonori già calpestati, come quelli del post hardcore e post punk.
Un esordio anomalo e sorprendente, per quanto, di base, ricalchi sentieri sonori già calpestati, come quelli del post hardcore e post punk.
Un album che gode di notevole varietà stilistica evidenziando maturità compositiva e un’ottima capacità espressiva.
Wasted Pido, progetto anarco-solista di punk’n’roll lo-fi, presenta un nuovo inedito che, con la cover dei New York Dolls in scaletta dal vivo, arricchisce l’album “Same Shit Everywhere” nel suo nuovo formato inciso su vinile.
Si muove al perfezione, il quartetto trentino, in una magmatica pozione di punk, garage rock, rock ‘n’roll sporco e distorto, noise, power pop.
Il loro jingle jangle rock che parte da Byrds e Love ha sempre avuto un taglio personale, con ritmiche incisive e un’attitudine mutuata dal garage punk.
I riferimenti spaziano nel consueto universo dai confini labili del “non genere” in oggetto, dai Sixties a Knack, Big Star, Flamin Groovies fino a Buzzcocks, Undertones, Squeeze, primo Elvis Costello.
In occasione dei 20 anni di attività è nato un nuovo progetto totalmente autoprodotto che in contemporanea al secondo singolo vedrà l’uscita in un documentario di 30 minuti che racconta l’avventura della band, “20 Unfashionable Years”, realizzato dal batterista Claudio Bianchi e da Davide Fortunati.
Le canzoni guardano al pop ma con un piglio new wave che oscilla tra i migliori Bluvertigo e la penna del compianto Paolo Benvegnù.
Un ritorno alla dimensione più istintiva e autentica della musica, affidata al suono della chitarra, al groove e all’interplay: è disponibile su tutte le piattaforme digitali ‘Somnium Aestatis’, il nuovo brano strumentale del chitarrista, compositore e produttore Mario ‘Ruah’ Guida, registrato nel proprio Ruah Music Studio, in provincia di Torino, uscito per l’etichetta La Tenda Blu.
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