TATO – Vuoti digitali

Vuoti digitali” racconta il mondo virtuale in cui siamo immersi, dominato da numerifinte interazioni che rischiano di falsificare la nostra percezione della realtà. Il brano, inoltre, invita a ignorare le connessioni effimere – le quali spesso amplificano la solitudine di ciascuno – per tornare a valorizzare i veri legami. In conclusione, con il verso “scorro ancora per abitudine”, si evidenzia l’utilizzo ormai automatico e disinteressato dei social, che finiscono per restituire all’utente un’esperienza vuota, priva di veri spunti da cui ripartire.

Commenta l’artista a proposito del brano: “Vorrei che l’anima si riempisse di contatti umani e non telefonici, di dialoghi intensi e non di sterili messaggi, di relazioni durature e non passeggere.”

Il Visual Video di “Vuoti digitali” si basa su due atmosfere contrapposte che fanno da sfondo a un’immagine statica dell’artista. Sulla sinistra, la scena a colori è caratterizzata dalla presenza del mare, simbolo di pace e rinascita interiore. Sulla destra, invece, la scena in bianco e nero riflette la solitudine data dallo sfrenato utilizzo dei social. Quest’ultimo causa una percezione distorta della realtà, generando una distruzione interiore che è resa attraverso i frammenti delle architetture in lontananza.

Biografia

Luigi Spagnuolo, in arte Tato, è un cantautore nato nel 2004 che ha fatto della musica il centro della sua intera vita. Il suo percorso inizia sin da bambino con lo studio del pianoforte e l’esperienza nel coro della sua città natale, Avellino. Un cammino proseguito fino all’adolescenza, che lo ha visto protagonista in diversi spettacoli televisivi ed eventi di rilevanza pubblica.

Parallelamente allo studio del canto solistico, Tato sviluppa una forte urgenza espressiva che lo porta a scrivere brani focalizzati sia su tematiche personali sia sul forte impatto sociale. Nel 2023 si trasferisce a Roma con l’obiettivo di proseguire gli studi universitari e, al tempo stesso, ampliare la propria formazione artistica e musicale nella Capitale.

Antonio Bacciocchi

Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.

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