JOHN STRADA – Basta crederci un po’
La canzone d’autore più sanguigna e sincera incontra il rock e il blues, andando a braccetto con la lezione di Luciano Ligabue e Massimo Priviero, privilegiando atmosfere malinconiche e introspettive.
La canzone d’autore più sanguigna e sincera incontra il rock e il blues, andando a braccetto con la lezione di Luciano Ligabue e Massimo Priviero, privilegiando atmosfere malinconiche e introspettive.
Il nuovo album rispetta tutte le aspettative, dopo una serie di lavori sempre a livelli di eccellenza, snocciolando brani autografi di gran classe, fedeli al soul sound più classico, con incursioni nel Northern Soul, rhythm and blues, funk, gospel e blues.
Il video per la regia di Giuseppe Iadonisi, girato a Napoli è proprio il racconto della città che Rosario Jermano ricorda e descrive anche in questo album.
Il brano “Come sarebbe stato” è un viaggio interiore tra frammenti di memoria, domande irrisolte e immagini fatiscenti, tra un passato e un presente sospeso, dove le risposte non arrivano mai e le domande diventano eco.
“SALTO NEL VUOTO”, il nuovo singolo di TOSELLO con la partecipazione straordinaria di EDDA, secondo estratto dall’album “NEL DISORDINE DELLE COSE”, in arrivo il 28 novembre per Materiali Sonori.
Uscito a sorpresa, il brano chiude lo speciale per il 50esimo anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini organizzato dal quotidiano abruzzese Il Centro, ed è ispirato dalle poesie abruzzesi dell’antologia pasoliniana del Canzoniere.
La band fiorentina arriva all’album d’esordio, autoprodotto, con un sound abrasivo e travolgente che guarda alla lezione dei Rage Against The Machine (vedi “Castelli di fango”) ma è in grado di aprirsi anche a...
Marcate influenze Clash, quelle più evidenti e palesi, ma tanto altro, rock, punk e poesia.
“ULISSE”, il singolo di The Niro estratto dal nuovo album di inediti, La Nascita, in arrivo il 14 novembre 2025 per l’etichetta Esordisco (digitale, vinile e CD).
Il videoclip ufficiale, girato a Milano dal videomaker brasiliano Renato Rassan, rinuncia alla narrazione classica e lascia che sia lo spazio a parlare: l’occhio segue PZ in una città che non si ferma mai, mentre il contrasto tra quotidianità e guerra globale rimane sottotraccia, come un pensiero che non si riesce a zittire. Un’ansia diffusa, che scivola tra le strade e sottopelle. Un “Trankilo” solo in apparenza.
Commenti recenti