SILVIA CONTI – Ho un piano B
Lavoro maturo, variegato, molto personale, in perfetto equilibrio tra canzone d’autore (da Fiorella Mannoia a Paola Turci e Gianna Nannini) e un’anima rock blues che emerge spesso nei brani.
Lavoro maturo, variegato, molto personale, in perfetto equilibrio tra canzone d’autore (da Fiorella Mannoia a Paola Turci e Gianna Nannini) e un’anima rock blues che emerge spesso nei brani.
Ep roccioso e impetuoso, dalle ritmiche solide, chitarre distorte e un mood che guarda al grunge ma si esprime in una dimensione rock moderna, con una ricca produzione e brani convincenti.
Un violentissimo ep di quattro brani, abrasivo, arrogante e arrembante, attraverso un sound che unisce un piglio punk rock con trame metal e grunge.
Canzone d’autore con una forte vena pop che rende le canzoni facilmente fruibili pur non essendo affini alla banalità da classifica.
Atmosfere malinconico/romantiche, intimiste, colori pastello e autunnali. Il cantautore ligure lavora sull’emotività, sulla ricerca nel profondo dell’anima, spesso in maniera struggente.
Un lavoro che affonda le radici nella canzone d’autore italiana con un particolare sguardo alla dimensione più rock, dalle parti di Ligabue.
Un lavoro di grande respiro internazionale, avvalorato da una serie di ospiti italiani e inglesi, spaziando in vari ambiti sonori, dall’hip hop al soul a un imprevedibile momento più rock (“Gameplay”).
Un sound feroce e torrenziale in cui si mischiano doom, stoner, epic metal, il tutto suonato con estrema perizia tecnica e una carica invidiabile.
Undici brani autografi che viaggiano tra canzone d’autore italiana, un rock chitarristico lineare, in perfetto bilico tra spontaneità e raffinatezza, echi di Virginiana Miller e sapori “americani” anni Ottanta.
Dieci brani autografi che partono da una base new wave (dalle parti dei Bluvertigo) per espandersi liberamente verso ambiti disparati, dal pop a estremismi sonori, dance, indie pop, canzone d’autore.
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