DELREI feat Collin Hegna – Wicked Wicked Ways
Il mondo musicalmente oscuro in cui si muove attinge da blues, post punk, desert rock, tra atmosfere epiche e solenni.
Il mondo musicalmente oscuro in cui si muove attinge da blues, post punk, desert rock, tra atmosfere epiche e solenni.
Un album con i fiocchi, a base di potente rock ‘n’ roll, dalle forti influenze punk rock, in cui troviamo evidenti riferimenti alle radici di Stooges, Mc5 e New York Dolls, senza dimenticare sguardi a blues e altre influenze meno ortodosse e più particolari.
L’approccio è sperimentale, con strati di chitarre, ritmi lenti e ipnotici, figli di un’attitudine post rock ed elementi di elettronica.
Un album raffinato, esecuzioni minimali ma sempre efficaci e convincenti, a cui si aggiunge la perizia vocali e tecnica degli esecutori, di eccelso livello.
Torna, a sei anni dall’esordio, il quartetto lombardo (ex MiniVip) con un pregevole album strumentale all’insegna di una miscela di cool jazz, ritmi latini, funk.
Secondo capitolo per il quartetto partenopeo composto da Marcello Giannini, Andrea De Fazio, Paolo Petrella e Roberto Porzio, che rinnova la tradizione “fusion” del sound napoletano, in cui convergono da sempre influenze a 360 gradi....
Si addentra, come sempre, in atmosfere solenni, mistiche, avvolgenti, penetranti, tra elettronica, folk, basi percussive dall’afflato tribali, richiami a ipotetici riti ancestrali.
Mantengono salde le basi nelle atmosfere dark goth dell’esordio, a cui si aggiungono la rabbia e il sound arrembante dell’hardcore californiano che caratterizzò band come TSOL, Dead Kennedys, 45 Grave.
Quattro brani all’insegna dell’abrasione sonora, sperimentazione, atmosfere claustrofobiche. Ci sono schegge di “No New Yok” (vedi Lydia Lunch o DNA di Arto Lindsay), l’approccio alla Suicide per le basi ossessive, un gusto shoegaze, riferimenti ai Velvet Underground e Jesus and Mary Chain più ostici
Charlie Manning Walker, frontman e chitarrista di Chubby & The Gang e The Chisel, unisce le forze con i nostri Twerks per un 45 giri diretto e senza fronzoli, che attinge dal punk rock 77 più urgente e spontaneo
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