GOPHER & THE DEADLOCKS – Nasty Deadlocks
14 brani tra hardcore, dub, rocksteady, punk, con cover di Joe Jackson, The Beat, Max Romeo, The Skatalites e Jam
14 brani tra hardcore, dub, rocksteady, punk, con cover di Joe Jackson, The Beat, Max Romeo, The Skatalites e Jam
Il cantante e songwriter livornese macina da anni una carriera che si è progressivamente fatta sempre più autorevole, tra Italia, Europa e America, sia in chiave solista che con la sua band Sundance Family,...
Un lavoro strumentale dal gusto tradizionalmente country (nella sua accezione più ampia) che guarda soprattutto a John Fahey e Leo Kottke come riferimenti immediati.
Un lavoro in cui il duo parte da coordinate jazz (nella sua più ampia accezione), contaminato da elettronica, sfumature funk, sperimentazione, muovendosi spesso dalle parti della scena Nu British Jazz.
Beat punk tirato, elettrico, ben suonato e incisivo, tra ritmiche serrate, chitarre distorte e melodie di gusto anni Sessanta.
I brani sono suonati con l’urgenza e la spontaneità dei tempi passati, hanno ancora la freschezza giovanile di quel suono immortale che guardava tanto agli anni Sessanta, quanto al contemporaneità della scena neo psichedelica di metà anni Ottanta.
Quinto album per la band pugliese, come sempre deragliante, scarno, minimale, nel ripercorrere gli antichi sentieri del rock ‘n’ roll primitivo, del blues più oscuro contaminati da un approccio garage e punk.
La band romana vive di generose sorsate di rock anni Settanta, glam, proto punk, rock’n’roll, tra Marc Bolan, Slade, Gorillas e la miriade di band dell’epoca, ripescate da pochi anni e riportate in auge...
Quattro affascinanti brani, in cui si sciolgono, in un’affascinante miscela sonora, elettronica, reggae/dub, ritmi funk, fiati latin soul e una buona dose di declinazioni jazz a rendere il tutto gustoso e intrigante.
dieci brani umbratili, dalle atmosfere introspettive e intimiste, riflessioni talvolta dal colore “politico”, un approccio compositivo molto vicino a Francesco De Gregori.
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