Categoria: Nuova Musica Italiana
I Mad Dogs sono maestri da sempre attaccati alle radici classiche (Mc5, Stooges, New York Dolls, punk rock, Hellacopters etc) ma sempre in grado di aggiungere quel tocco di personalità che li rendono immediatamente distinguibili dal resto.
Buon lavoro per la band triestina che si addentra in suoni dal taglio decisamente pop ma con un gusto alternative e una buona dose di personalità.
Un mondo intimista, malinconico, oscuro, che prende linfa creativa dal post punk ma ha una vena psichedelica.
I brani si addentrano tra post rock, lounge, Stereolab, math rock, jazz e tanto altro.
I nove brani del nuovo album si muovono su coordinate post punk/ new wave che a tratti assemblano elementi di Smiths, altre volte dei Cure o ancora dei Blur più ostici.
Gusto per la psichedelia, non lontana da suoni e atmosfere shoegaze.
Canzoni dal tono lieve, semi acustico, con un tocco di elettronica usata con discrezione e in modo sempre appropriato.
Sound compatto e duro che guarda al funk punk dei Red Hot Chili Peppers, ad influenze rock psichedeliche anni Settanta, sperimentazione, blues, un’anima grunge.
La sterminata discografia di Federico Romano, alias June 1974, si arricchisce di un ennesimo capitolo, un ep di due brani con la partecipazione alle chitarre di Carmelo Pipitone.
Torna la canzone d’autore di Blufango, questa volta sporcata di sonorità più aspre rispetto al precedente in chiave acustica.
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