OH! – We Come In Peace
Un nuovo album che fonde alla perfezione un mondo, a questo punto, vintage, con un approccio moderno.
Un nuovo album che fonde alla perfezione un mondo, a questo punto, vintage, con un approccio moderno.
Atmosfere claustrofobiche, nervose, abrasive che guardano al post punk di Viagra Boys, IDLES, Yard Act ma non disdegnano echi emo cari a Placebo e Muse.
Spaziano senza problemi tra stoner, hard rock, metal, con canzoni in cui le influenze di Metallica e Queens of the Stone Age la fanno da padrone.
Come sempre un ottimo lavoro, frutto di passione e dedizione sincera.
Il giovane one man band mantovano stupisce con un album duro, abrasivo, dalle impalcature sonore e ritmiche scheletriche, minimali, all’insegna della distorsione chitarristica.
Registrazione di una live session di un solo giorno con sei brani, alla Buca Recording Studio di Montichiari (Brescia), a cura della nuova formazione (in procinto di sfornare il primo album) composta da Andrea Van Cleef,...
La band toscana ha scelto di registrare il quarto album a Bristol, con il produttore Ali Chant (Yard Act, King Hannah, The Murder Capital, Dry Cleaning), trovando un sound chiaro, pulito e atmosfere più solari,...
La storica band anconetana torna con l’ultimo disco della carriera, cercando di superare la tragica scomparsa del compagno artistico Matteo Agostinelli, che prima di andarsene aveva lavorato a una serie di nuovi brani. Il...
Il nuovo progetto poggia le fondamenta su quei suoni e riferimenti, pur spostandosi dalla West Coast americana verso dimensioni più inglesi, in particolare i primi Pink Floyd, il Barrett solista, freakbeat, baroque pop.
“ Candy …dice” dedicata da Lou Reed alla transgender Candy Darling , parla del disagio e delle sue insicurezze nell’accettare il suo corpo ma ha tra le sue righe un significato ancora più profondo , quello di riconoscere ogni forma di diversità e le difficoltà che un essere umano può provare per farsi accettare.
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