POMANTE – Frames
Pregevole album (strumentale) pieno di groove, di voglia di sperimentare, unendo jazz, funk, afrobeat elettronica.
Pregevole album (strumentale) pieno di groove, di voglia di sperimentare, unendo jazz, funk, afrobeat elettronica.
Un disco intenso, crudo ma allo stesso tempo elegante e raffinato.
Le quattordici canzoni, dal taglio costantemente chitarristico sono sempre intense, ricche di tensione emotiva, ben fatte, decise e dirette pur con una vena pop in filigrana che le rende particolarmente fruibili.
Un inferno sonoro lo-fi, a base di un torrido noise garage punk che riporta i tempi dei Pussy Galore del Jon Spencer pre Blues Explosion.
La sua è una canzone d’autore pop, di immediata presa, con arrangiamenti minimali e ammantata di tanta freschezza e spontaneità.
Un’anima pop si mischia alla perfezione con una costante pulsione rock e un amore esplicito per la canzone d’autore nostrana.
Nove brani che attingono dalla canzone d’autore italiana, lasciando spazio a una fugace incursione nel rock, facendo attenzione anche a nomi dalla storia più recente.
Un album che merita un ascolto ripetuto e approfondito per scoprirne tutte le sfaccettature.
Un lavoro intriso di maturità e personalità, poesia e liricità.
Lo scrittore, giornalista, musicista e autore torinese ha un curriculum corposissimo di attività nei suddetti ambiti artistici.
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