LUM – From a cold valley
I sei brani dell’ep prendono spunto da matrici stoner e post punk (soprattutto ritmicamente), sviluppandosi poi in strade sonore che attingono anche da rock blues e pennellate psichedeliche.
I sei brani dell’ep prendono spunto da matrici stoner e post punk (soprattutto ritmicamente), sviluppandosi poi in strade sonore che attingono anche da rock blues e pennellate psichedeliche.
Il nuovo album è un arcobaleno di riferimenti che abbracciano folk, tradizione, elettronica, tribalismi di sapore ancestrale, sperimentazioni vocali, ironici salti in ritmi reggaeton.
Un disco che si muove tra retaggi folk, elettronica, influenze “world”, atmosfere sospese, oniriche, suggestive, avvolgenti, misteriose.
“American sound” tra country folk (dalle parti di Neil Young, soprattutto nei timbri vocali) e un rock di colore “sudista” in cui le chitarre giocano il ruolo predominante.
Elettronica strumentale, drone music che accosta synth, batteria elettronica e strumenti convenzionali.
“Flipper girl” parla quell’immortale linguaggio beat che parlavano gruppi come Rokes, Equipe 84, Corvi, con un’energia che attinge dal garage e dal mod rock inglese degli anni Ottanta.
A due settimane dall’uscita del singolo Catene, arriva oggi in digitale il primo album di stillpani: Panic room (Kimura Label)
La band toscana mischia alla perfezione l’irruenza punk rock, l’attitudine dei primi Motorhead, le tinte hard degli Hellacopters.
Le atmosfere della sua canzone d’autore si fanno più rarefatte e introspettive ma non disdegnano la consueta carica rock, con un uso sempre discreto di elementi elettronici.
Un viaggio nei tessuti caldi e avvolgenti della tradizione americana, nelle trame acustiche country blues che sanno afferrare anche scampoli di altra matrice .
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