Secondo album per Michele Ducci, accompagnato da Letizia Mandolesi, registrato con Simon Milner (Is Tropical, Ysing) ai 4 am Studios di Londra. Le dieci canzoni ci portano in un mondo di ballate dream pop dal gusto psichedelico (quello che si respirava nelle prime prove di Beck o Devendra Banhart) con un uso molto discreto dell’elettronica, arricchite da una personalità compositiva ben distinta e di alto livello qualitativo. Molto interessante l’uso di una strumentazione sempre varia e particolare e un gusto per arrangiamenti raffinati, che si tingono, a tratti, di pura e semplice genialità. Un gran bel disco. L’album è legato a un film d’animazione (già al Festival di Venezia 2026 con “The Great Book of Nature”) ambientato sul pianeta Snail.
Scrittore, musicista, blogger. Ha militato come batterista in una ventina di gruppi (tra cui Not Moving, Link Quartet, Lilith), incidendo una cinquantina di dischi e suonando in tutta Italia, Europa e USA e aprendo per Clash, Iggy and the Stooges, Johnny Thunders, Manu Chao etc. Ha scritto una decina di libri tra cui "Uscito vivo dagli anni 80", "Mod Generations", "Paul Weller, L’uomo cangiante", "Rock n Goal", "Rock n Spor"t, Gil Scott-Heron Il Bob Dylan Nero" e "Ray Charles- Il genio senza tempo". Collabora con i mensili “Classic Rock”, "Vinile" e i quotidiani “Il Manifesto” e “Libertà”. E' tra i giurati del Premio Tenco e del Rockol Awards. Da sedici anni aggiorna quotidianamente il suo blog www.tonyface.blogspot.it dove parla di musica, cinema, culture varie, sport e con cui ha vinto il Premio Mei Musicletter del 2016 come miglior blog italiano. Collabora con Radiocoop dal 2003.
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