E morte non avrà dominio, di Vinicio Capossela con Pierpaolo Capovilla

Milk Wood è il titolo di un poema radiofonico composto da Dylan Thomas nel 1953. L’opera racconta la vita e i personaggi di un immaginario villaggio gallese, Llareggub, attraverso una narrazione corale, surreale e malinconica. In Italia, il testo è disponibile in cartaceo per Einaudi, mentre la sua trasposizione radiofonica era il sogno di Renato Striglia, DJ e critico musicale torinese scomparso nel 2020. Proprio da questo progetto mai realizzato nasce “E morte non avrà dominio”, la ballad opera di Vinicio Capossela, che ho visto sabato 9 ottobre al Teatro Due di Parma.

Sul palco, il “cattivo maestro” Pierpaolo Capovilla (cantante de Il Teatro degli Orrori e co-protagonista nel fortunato film Le città di pianura) interpreta Renato Striglia in dialogo con Vinicio Capossela, che al centro della scena accompagna e dirige il racconto con parole e canzoni, e gli abitanti di Llareggub, con le loro storie e piccole avventure che si intrecciano con la vita e la storia dello stesso Striglia. Il bosco di latte immaginato da Thomas prende forma attraverso una scenografia semplice e inquietante: un sipario sottile separa il sogno, con il bosco e i suoi personaggi, e l’aldilà, da cui parla Renato, disteso in una vasca da bagno come in una barchetta alla deriva. Tra dialoghi, musica, apparizioni bizzarre e interferenze radio (in cui si inseriscono, tra gli altri, le voci di Paolo Rossi, Nada e Ornella Vanoni) lo spettacolo costruisce una visione onirica della vita dopo la morte.

Sul suo sito, Capossela racconta le ragioni che lo hanno spinto a realizzare questo progetto, prima come radio-racconto per Rai Radio3 e poi come ballad opera per il teatro: “Ci sono per noi oggi due ottime ragioni per riproporre questo poema di voci. La prima riguarda un singolo uomo: ricordare Renato e dare vita al progetto a cui più teneva. La seconda riguarda più in generale la nostra umanità. Il distanziamento sperimentato negli scorsi anni, in questo stravolgimento dei costumi generato dalla pandemia, ci ha reso la brulicante vitalità di cui è fatto questo testo, minacciosa e piena di insidie. È il retaggio peggiore di questa esperienza collettiva: l’immunità in contrapposizione alla comunità. Respirare questa brulicante umanità non distanziata, in pieno, fermentante, assembramento ci ricorda che la vita non è mai sterilizzata, è gravida dei suoi stessi umori, e per questo è terribile e meravigliosa.”

“E morte non avrà dominio” è un’opera formidabile, comica e grottesca, triste e allegra nel suo modo di raccontare la morte, l’amicizia, il fallimento e la libertà, ma soprattutto ci riconnette, attraverso la musica, a un senso profondo di umanità.

Dopo Parma, lo spettacolo prosegue in tante altre città italiane. Le date sono qui: https://www.viniciocapossela.it/eventi/

Il radio-racconto “Sotto il bosco di latte” si può ascoltare gratuitamente su Rai PlaySound: https://www.raiplaysound.it/programmi/sottoilboscodilatte

Vittoria Rossi

Info su www.lapop.it o alla mail social@lapop.it

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