THE ROOTWORKERS – Devil on my bed
Un esorcismo tra sogno e devozione: nel nuovo singolo i Rootworkers affrontano gli spiriti del blues del Mississippi, trasfigurandoli in un vortice di fuzz e psichedelia.
Un esorcismo tra sogno e devozione: nel nuovo singolo i Rootworkers affrontano gli spiriti del blues del Mississippi, trasfigurandoli in un vortice di fuzz e psichedelia.
“Ognuno per le sue” è un brano che racconta con semplicità il distacco emotivo tra due persone ormai troppo lontane nei loro modi di vivere e di sentire.
“Atlantide” è un brano che prende ispirazione dal mito dell’omonima leggendaria città perduta per raccontare un amore ostacolato e giudicato dalla società. I protagonisti, come gli studiosi che cercano di scoprire il mistero di Atlantide, inseguono la libertà di esprimere il proprio amore apertamente.
Il videoclip di “Corri” è stato girato a Roma all’interno dello Stadio Paolo Rosi e vede la partecipazione straordinaria di Maria Vittoria Longa, atleta italiana specializzata negli 800 e 400 metri, che gareggia per la società Atletica Roma Acquacetosa
In questo ep troviamo, in aggiunta a un pop moderno in salsa nostrana, una vena funk e quel groove che aveva caratterizzato il capolavoro di Joe Jackson “Night and day”.
“6 di agosto” è un brano indie pop che unisce ironia e nostalgia, luce e buio, poesia e quotidianità. Nel testo si rincorrono immagini vivide e sorprendenti: il reflusso che passa con un pensiero, il Ferragosto senza ventilatore, l’amore che si trasforma in “odio sportivo”.
“Tornerai ad amarti ancora” è un brano che la cantautrice ha scritto qualche anno fa per suo fratello Andrea. Stava attraversando un momento difficile e lei lo vedeva star male senza poter fare niente per aiutarlo.
L’istrionico Ivan Granatino torna a fare musica con un brano che ha fatto la storia della musica napoletana.
“Quando tutto tace”, il primo singolo di Zeta, prodotto da Stefano Di Meglio e pubblicato da Garage Noise Label in collaborazione con VaDeMa Music.
Il videoclip di “M1”, diretto da Nicolò Piccioni, affronta tematiche crude come la guerra e l’abuso di droghe. “Inizia con un ragazzo che si inietta eroina, per poi intraprendere un viaggio da incubo che riflette le atrocità del mondo reale”, spiega Nicol
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