3ONVEGA – Apax
Ne nascono quattro brani rutilanti in cui confluiscono math rock, King Crimson, Tool, progressive, grazie anche a una tecnica esecutiva sopraffina e a una creatività debordante.
Ne nascono quattro brani rutilanti in cui confluiscono math rock, King Crimson, Tool, progressive, grazie anche a una tecnica esecutiva sopraffina e a una creatività debordante.
Il sound si muove tra indie rock, alternative, reminiscenze anni 80 tra Smiths e Housemartins (“Agata”), i testi sono ottimi, il disco funziona alla grande.
“New World” è il più recente singolo del progetto Clathrus Archeri, primo con Sorry Mom!, una composizione che emerge con discrezione, proprio come noi, avvolti nella silente consapevolezza del mondo che ci circonda.
“Ishtar” è un brano che suona come un Mantra che si insinua sotto la pelle e inizia a scavare nella terra e nell’animo. Il pezzo si ispira all’ideale viaggio di Ishtar nella casa della sorella Ereshkigal, colei che presiede il regno dei morti; prodromo ispiratore di Dante nella Divina Commedia e della sua discesa agli inferi per attraversarli e descriverne gli aspetti.
Primo lavoro in studio degli Oblivious. Tra testi dai temi reali e profondi ed un sound metal/hard rock crudo “Unveil” è il risultato dell’incontro tra diversi pensieri uniti da uno stesso stile.
Esordio con il botto per la band partenopea con un potentissimo disco in cui ritmiche grunge si uniscono a travolgenti riff chitarristici in stile Rage Against The Machine, perfetta costruzione di un sound debitore...
Music and words by Stiv Cantarelli/Antonio Perugini/Fabrizio Gramellini
Filmed by Annarita Buracchi
Video Editing: Antonio Palmigiano
Il cantautore milanese lascia alle spalle un background più marcatamente rock e blues, per dedicarsi esplicitamente a “dieci pezzi facili”.
Riporta in primo piano atmosfere e sonorità care agli anni Ottanta dei primi Simple Minds, del David Bowie dei tempi ma con anche accenti più recenti (vedi Suede) e qualche pennellata alla Cure.
Soom/stoner che guarda anche al passato (Hawkwind in particolare) e inserisce fluttuanti e inquietanti melodie di gusto orientale, riportando alla mente le migliori esperienze della psichedelia turca degli anni Settanta.
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