ALGOT – Ouch
Un lavoro che viaggia tra math rock, groove funk, sperimentazione, ritmiche composite e spezzate, esplosioni sonore.
Un lavoro che viaggia tra math rock, groove funk, sperimentazione, ritmiche composite e spezzate, esplosioni sonore.
Il video musicale ”Elettricità” è Bass, Drums, Guitar, Vocals by one girl in cui Gloria Abbondi – in arte Zelda Mab – grazie ad effetti speciali, suona tutti gli strumenti e canta in contemporanea come fosse un’unica band.
“Pacific Coast Highway” è il nuovo singolo dei Rue de Paradis. Questa canzone è il prologo di un album di inediti, che si distingue in un’industria musicale in cui molti artisti spesso si concentrano esclusivamente su singoli o EP.
I sette brani hanno il pregio di sfuggire a facili catalogazioni spaziando da atmosfere electro pop/post wave (in alcuni casi ci sono inflessioni che vanno dai migliori Duran Duran ai Japan) a sapori prog (i King Crimson di “Discipline”) ma in cui possiamo ascoltare anche echi dub e addirittura metal rock.
L’esordio con un ep di sette brani del cantautore marchigiano ci porta in un fresco mondo indie pop, dalle ritmiche pulsanti e dal piglio danzereccio.
Videoclip girato in Sicilia, tra il Castello Branciforti di Raccuja Me e Palazzo Sciacca di Patti Me con una bellissima giovane attrice siciliana protagonista, Lucrezia Natoli.
I sette brani mischiano potenti sciabolate alt rock con il parlato/cantato di Brizzi, in un efficace mix di musica e spoken word che esalta l’unicità e originalità del progetto. Più che ottimo.
“Macerie” è un brano folk-rock in cui la base ritmica incalzante e l’armonia epica degli strumenti folk creano la giusta cornice di un testo diretto e crudo.
Il videoclip di “Il giorno”, il nuovo singolo dei Jack & the Starlighters, band palermitana formata Gioacchino ’Jack’ Cottone – voce solista, Dario Lo Giudice – basso, Danilo Mercadante – chitarra, Fabrizio Pacera – batteria e percussioni, con una veste anni 60’ e un’identità sonora british. La regia è a cura di Gioacchino ’Jack’ Cottone e Alessandro Vaccardo.
I nove brani autografi ci portano in un mondo dall’incedere solenne e severo, tra post wave e new wave debitori alla nuova canzone d’autore nostrana più rigorosa (non mancano echi di CSI, Giorgio Canali, Teatro degli Orrori).
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