OVERA – Divergenze condivise
Unendo canzone d’autore a elettronica, new wave ed elementi strumentali popolari come la chitarra battente, il flicorno, il mandolino, producono un lavoro particolare, originale, avvolgente, distintivo.
Unendo canzone d’autore a elettronica, new wave ed elementi strumentali popolari come la chitarra battente, il flicorno, il mandolino, producono un lavoro particolare, originale, avvolgente, distintivo.
L’album viaggia su binari tipicamente rock (con predilezione per atmosfere hard).
Un repertorio tipicamente rock, venato da un approccio grunge (soprattutto nell’epica che ha caratterizzato buona parte della carriera dei Pearl Jam) ma che non disdegna intense ballate, sempre ruvide e aspre.
Nardoni non racconta il mondo drag come simbolo o vessillo, ma come pratica di nominazione del Sé, come affermazione che non ha bisogno di aule di convalida né di autorizzazioni preventive per esistere ed esprimersi in pienezza.
A seguito dell’ultimo singolo “Bane”, questo nuovo singolo “Sea of Time” si colloca in maniera diametralmente opposta nella sua sfera emotiva, lasciando alle spalle le emozioni più cupe e fiorendo invece in quelle più positive e luminose, condensando lo spirito del precedente album Sight From a Lucid Dream in un’unica traccia.
Un caleidoscopio di riferimenti, dalla psichedelia allo stoner, dai Gong, ai King Gizzard & the Lizard Wizard, Primus e tanto altro, elementi prog, cambi ritmici, grande capacità tecnica ed esecutiva.
“Il Lato Oscuro” è il nuovo singolo di The Kloser, una ballad pop rock dal carattere intimo e malinconico, capace di toccare corde emotive profonde fin dal primo ascolto. Il brano racconta la delicatezza di un amore sfumato, quello spazio sospeso in cui restano tutte le cose non dette e le possibilità che non hanno trovato compimento.
Dopo aver pubblicato l’album di debutto “SNAGS”, che vanta una produzione dal sapore pop internazionale e con cui ha catturato l’attenzione di pubblico e addetti ai lavori grazie a una serie di singoli travolgenti...
Il video di Bed si apre con una mano sanguinante e una camminata lenta, come se il pericolo fosse ormai alle spalle. È solo una tregua illusoria: ciò che inquieta dentro non ha mai smesso di muoversi. La cattura e il sacco calato sulla testa segnano il ritorno inevitabile di quelle ombre.
Blues malato, ancora tinto di scorie punk, registrazione e produzione impeccabili, grandi canzoni e la benedizione di Nick Cave e Beasts of Bourbon, a cui si avvicinano tantissimo.
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