MESSA – The spin
Alla classica matrice doom metal aggiungono melodie suadenti di sapore post wave che riportano al miglior goth rock degli anni Ottanta.
Alla classica matrice doom metal aggiungono melodie suadenti di sapore post wave che riportano al miglior goth rock degli anni Ottanta.
“Maddalena è la canzone che dà il titolo al mio nuovo album. Una storia che parte dalla Maddalena dei Vangeli e diventa volto e corpo di tutte quelle Maddalene che abitano le periferie del mondo,...
Voce e fondatore della band brindisina dei Klaudia Call, Palazzo firma un ottimo esordio solista, in cui spicca fin da subito una delle principali matrici ispirative, Francesco De Gregori.
Second extract from the forthcoming Ep “Depression is a Fashion” (early 2025).
CREDITS VIDEO:
Direction and Editing Pierpaolo Perna
DOP: Livio Siano
Assistant Director: Irene Tatavitto
Music & Words: Megan is missing
Nove brani riflessivi, autunnali, umbratili, in cui convergono folk, rock, blues e pennellate psichedeliche.
“Banana sattva” è un viaggio surreale alle origini dell’universo, raccontato con toni visionari e un’ironia cosmica. La narrazione prende vita da un’immagine tanto assurda quanto suggestiva: lo spirito cosmico scivola su una buccia di banana, generando la molteplicità del cosmo. Le stelle nascono dalla sua disgregazione e la musica diventa il suono eterno di quella caduta primordiale.
‘Castigo’ è un crescendo di post-rock ansioso e incalzante, il suono di una lotta interiore che si consuma ogni giorno. Il brano cattura la frustrazione di sentirsi bloccati, con tutto a portata di mano, ma irrimediabilmente distante con una linea vocale di matrice quasi grunge.
Primo capitolo della trilogia: IN PURGATORIO
Riprese video: Auge
Montaggio video e post produzione: Mauro Purgatorio
I GANG, la storica rock band dei F.lli Severini, fondata nei primi anni ottanta, presenta il nuovo album “La Rossa Primavera” (Latlantide – 2011), un’opera completa che raccoglie gli inni, gli ideali, le canzoni che ancora oggi emozionano i Gang, rivisitate al gusto di oggi, ci sono cover e brani del loro repertorio, un’album perfetto per immortalare il loro mondo, fatto di musica, di sogni, di resistenza.
Approccio garage punk che vira verso la rabbia più estrema dell’hardcore, sorta di esasperazione del sound di Amyl and the Sniffers, sporcato da distorsioni alla Sonic Youth e dal groove dei primi Black Flag di “Nervous Breakdown”.
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